LA STORIA SI RIPETE MALGRADO MATTEOTTI

LA STORIA SI RIPETE MALGRADO MATTEOTTI LA STORIA SI RIPETE MALGRADO MATTEOTTI Il discorso pronunciato da Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924 alla Camera dei deputati costituisce, oltre che un duro attacco ai suoi avversari politici, un esempio e un piccolo gioiello di analisi storico-politica.

31/mar/2008 22.49.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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LA STORIA SI RIPETE MALGRADO MATTEOTTI
Il discorso pronunciato da Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924 alla Camera dei deputati costituisce, oltre che un duro attacco ai suoi avversari politici, un esempio e un piccolo gioiello di analisi storico-politica. Nel corso del suo intervento il deputato del Partito socialista unitario accusò esplicitamente il regime fascista - che andava gradualmente estendendo la sua influenza nel paese dopo il successo elettorale dello stesso anno - di violenze, intimidazioni e frodi, sia nel corso della campagna elettorale sia durante le operazioni di voto nei seggi.
Il fascismo, nel corso del biennio 1922-24, aveva operato su un doppio binario: uno legale ed uno relativamente clandestino e illegale. Da un lato il gabinetto Mussolini cercava l’accordo con le forze politiche di centro-destra, liberali e cattolici; dall’altro operava, grazie alla sua milizia, con interventi violenti ed intimidatori, contro gli esponenti dei partiti di opposizione. In questo clima si giunse allo scioglimento della Camera, il 28 gennaio 1924. Le nuove elezioni furono regolate dalla legge-Acerbo, legge elettorale che consentiva alla lista che avesse conseguito almeno il venticinque per cento dei suffragi di ottenere in Parlamento i due terzi dei seggi.Quella cattiva legge elettorale doveva essere portatrice per l'Italia di lutti e tragedie. Dall' importantissima esperienza di allora la nostra attuale classe politica non ha saputo trarre insegnamento alcuno: ci sta trascinando nuovamente alla catastrofe. E dove lo prendiamo un nuovo Giacomo Matteotti o altri come lui in mezzo a queste bande parlamentari?
Ecco uno stralcio del discorso di Matteotti che doveva costargli la vita:
"....Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l'autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l'intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l'opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni".

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea







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