Striscia la Notizia: gli Odontotecnici chiedono di replicare.

01/apr/2008 18.20.00 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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Chiedono di chiarire attraverso la Tivù la situazione degli odontotecnici italiani. Questo il fax spedito alla redazione milanese di Striscia la Notizia.

Facendo seguito all’ennesimo servizio apparso su striscia la Notizia, ultimo quello del 31 marzo 2008 riferito al falso dentista di Massafra in provincia di Taranto, come presidente regionale pugliese e provinciale di Taranto della FeNaOdI, gli odontotecnici di Confartigianato, mi preme porre alla Sua cortese attenzione la posizione della categoria degli odontotecnici avverso le notevoli negatività che certi servizi giornalistici realizzati in determinati modi sul comportamento di falsi odontoiatri stanno arrecando a tutta la nostra categoria, fatta da migliaia di tecnici professionisti che hanno fatto del loro lavoro, quello per il quale hanno studiato, la loro ragione di vita.

La posizione degli odontotecnici italiani contro l'abusivismo è netta e nota: noi siamo a favore della legalità, sempre ed ovunque. In un campo in cui il confine tra professionalità ed improvvisazione è molto labile, è necessario ristabilire in maniera chiara e precisa gli steccati che delimitano i confini di questi professionisti, costretti purtroppo ancora a lavorare ancora all'ombra degli odontoiatri. Adesso però intendiamo tutelarci con forza e soprattutto tutelare gli utenti da possibili truffe. La nostra è una protesta forte che arriva da lontano e affonda le radici nel Decreto Regio del 1928, una normativa troppo obsoleta per regolamentare una professione completamente rinnovata nel corso degli anni. Le nostre lotte sono attuali, e vanno da un aggiornamento dell'iter scolastico, (oggi diploma di scuola media superiore) con l'istituzione di una laurea triennale che conferisca il giusto riconoscimento del profilo scientifico alla possibilità di poter controllare ed eventualmente correggere sul paziente il nostro manufatto protesico.
Nonostante tutti gli sforzi da noi profusi per elevare la nostra figura professionale con corsi di specializzazione e.c.m. e quant'altro, ancora nulla ci è riconosciuto. Eppure nel corso degli anni ci siamo dovuti adeguare ad una serie impressionante di leggi sempre più restrittive quali: la 93/42CEE, E.C.M., leggi nell'ambito ambientale, leggi sulla privacy, leggi sulla sicurezza del luogo di lavoro. Abbiamo dovuto assistere inermi al riconoscimento di varie figure professionali. Solo noi e gli ottici siamo rimasti fuori dal riordino dei profili, tutte le altre categorie hanno avuto il giusto riconoscimento ad un proprio albo e un iter formativo di tipo universitario (laurea breve di 3 anni), senza contare che i nostri compagni di sventura gli ottici godono già di un'ampia autonomia.
Ed poi, la ciliegina sulla torta. Nonostante la pressante pressione avversa da parte della lobby dei dentisti, che ci sbarrano da anni la strada per qualsiasi nostra evoluzione e crescita professionale, gli odontotecnici, si ritrovano a subire anche l’ostilità da parte dell'opinione pubblica derivante dai pesanti effetti collaterali, evidentemente sottovalutati, di una campagna di contrasto alla professione del “falso dentista” portata avanti dai mass media.


Tutto questo ci danneggia e parecchio, come professionisti che fanno questo mestiere per passione. Le ripercussioni di un clima poco sereno si stanno riversando soprattutto tra i giovani: le iscrizioni all'indirizzo tecnico di odontotecnico sono nettamente calate. Segno inconfondibile di sfiducia e demotivazione che segna profondamente le nuove leve.
Qualcosa, però, si sta muovendo almeno a livello istituzionale. Infatti dallo scorso novembre la categoria ha trovato finalmente interlocutori istituzionali seri. Una strada che fa intravedere la luce per il completamento dell'iter di riconoscimento di operatore sanitario, entro poco tempo ancora, almeno si spera, tenuto conto che lottiamo da oltre trenta anni.
Come certamente saprà, gli odontotecnici nei mesi scorsi sono scesi in piazza per ben due volte, a Roma, due manifestazioni pacifiche ma dal forte significato, che hanno visto centinaia di colleghi manifestare per il proprio futuro, il proprio lavoro e soprattutto per la propria dignità.


A tal fine, proprio i nostri valori, la dignità delle nostre imprese, delle nostre famiglie, ci impone di respingere qualsiasi elemento di generalizzazione, di criminalizzazione, di ogni tipo di informazione che, attraverso l’uso di determinate parole e frasi, purtroppo fanno passare la categoria degli odontotecnici tutta per degli abusivi e così non lo è assolutamente.

Come già detto, noi siamo fermamente contrari ad ogni forma di abusivismo ed illegalità, ma siamo fortemente impegnati e decisi affinché passi il giusto messaggio nei confronti della pubblica opinione, e per questo invitiamo i mass media a procedere nel pieno rispetto della dignità degli odontotecnici.

Sono tantissime le stranezze, le incongruenze, le illegalità esistenti da sempre nella filiera odontoiatrica, a partire dai costi dei nostri manufatti che, ad esempio, fatto cento il costo nel passaggio tra odontotecnico e dentista, arrivano poi a mille nella bocca del paziente, o della multigestione di studi dentistici da parte di uno stesso dentista, che portano poi purtroppo al nascere di esercizi illegali della professione di odontoiatra. Tante, tantissime stranezze che meritano attenzione da parte dei mass media e l’affrontare delle quali, con serenità ed impegno, porteranno la categoria degli odontotecnici a recuperare quella dignità così tanto incolpevolmente bistratta in questi anni.

Nel restare a completa disposizione della Sua persona e della redazione del Suo programma televisivo per poter meglio illustrare e replicare la posizione degli odontotecnici, porgo cordiali saluti.


Gennaro Mordenti- Presidente regionale Fe.Na.Od.I- Puglia
c/o Confartigianato di Taranto

Comunicato stampa diramato da © Odontotecnico oggi - tutti i diritti riservati.



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