DECLINO E NUOVA RINASCITA DELL'ITALIA

DECLINO E NUOVA RINASCITA DELL'ITALIA DECLINO E NUOVA RINASCITA DELL'ITALIA Non sono pochi a sapere che ogni civiltà, valga l'esempio dell'Italia di oggi, una volta raggiunto il culmine di civiltà, e le conquiste civili e sociali degli ultimi cento anni nel nostro paese ne sono evidente conferma, tendono a perdere energia culturale e si avviano sulla strada di un inevitabile declino.

02/apr/2008 16.49.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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DECLINO E NUOVA RINASCITA DELL'ITALIA

Non sono pochi a sapere che ogni civiltà, valga l'esempio dell'Italia di oggi, una volta raggiunto il culmine di civiltà, e le conquiste civili e sociali degli ultimi cento anni nel nostro paese ne sono evidente conferma, tendono a perdere energia culturale e si avviano sulla strada di un inevitabile declino. Praticamente il sistema sociale, che è stato protagonista di successi e progresso, è come se si avviluppasse su se stesso, mirando a staticizzare ciò che è per sua natura dinamico. Ciò avviene perchè i personaggi che sono riusciti , attraverso lotte e sacrifici ad arrivare a posizioni di rilievo, vorrebbero che ogni evoluzione si fermasse per poter godere il più a lungo possibile dei privilegi acquisiti ed operano al fine del mantenimento dello status quo. In situazioni di questo genere il declino arriva perchè tutta la società nel suo insieme viene a perdere la flessibilità necessaria alla sua stessa sopravvivenza. Infatti quando strutture sociali e modelli di comportamento sono divenuti così rigidi da impedire alla società di adattarsi al mutare delle situazioni, essa sarà incapace di continuare il processo creativo dell'evoluzione culturale e finirà inesorabilmente a decadere . L'attuale classe politica, per lo più marcia e corrotta ed ormai ricattata da compromessi ed accordi inconfessabili che ha dovuto stabilire con l'apparato finanziario ed industriale del nostro paese per mantenere i propri lotti di potere, teme il declino in quanto inesorabile giustiziere e riequilibratore di posizioni sociali. Teme il declino perchè sa bene che esso è accompagnato, ci dice ripetutamente la Storia, da una perdita generale di armonia fra i vari elementi sociali, conducendo inevitabilmente a fenomeni di discordia e di disgregazione. Come sa bene che durante il processo di sfacelo della società in declino, la sua capacità creativa intrinseca non è certamente perduta in quanto sulla scena appariranno sempre delle minoranze che sfideranno gli eventi, trasformando i vecchi pilastri su cui si reggeva prima la società in una nuova configurazione. Il processo dell'evoluzione culturale continuerà, ma in nuove circostanze e con nuovi protagonisti.Quando ciò avviene è risaputo che le istituzioni sociali dominanti si rifiuteranno di cedere il loro ruolo-guida a queste nuove forze che si presentano, ma sarà la loro stessa staticità a portarle all'inevitabile scomparsa dalla scena. Dunque la nostra Italia in declino, altro non è che la nostra nuova Italia che sta rinascendo.

Comitato per la salvaguardia della Cultura europea





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