Aree mercatali a Napoli:problema da sempre irrisolto

Cavalcando l'endemico problemasociale della salvaguardia di posti di lavoro attraverso attività commercialiabusive che, ignorando leggi e regolamenti, si svolgono sulle pubbliche strade,si lascia, specialmente per quanto riguarda i prodotti alimentari, che sulletavole dei napoletani vengano imbanditi alimenti,principalmente pane, frutta e verdura, che non offrono alcuna garanzia e tutelasul piano igienico-sanitario ".

05/apr/2008 16.10.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Aree mercatali a Napoli:problema da sempre irrisolto

Capodanno: “ Prevale ladisinformazione e la confusione “

 

            “ Il problema della mancata individuazioni delle aree mercatali a Napolirappresenta uno degli aspetti più emblematici e discussi degli ultimi lustri –afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, giàpresidente della circoscrizione Vomero -. Cavalcando l’endemico problemasociale della salvaguardia di posti di lavoro attraverso attività commercialiabusive che, ignorando leggi e regolamenti, si svolgono sulle pubbliche strade,si lascia, specialmente per quanto riguarda i prodotti alimentari, che sulletavole dei napoletani vengano imbanditi alimenti,principalmente pane, frutta e verdura, che non offrono alcuna garanzia e tutelasul piano igienico-sanitario “.

         “ Di queste vicende sovente si èoccupata anche la Magistratura inquirente, senza che il problema venisse mai risolto dall’amministrazione comunalepartenopea – continua Capodanno -. Mi riferisco, in particolare, allazona collinare della Città, dove, tra l’altro, è presente il più grossocentro commerciale a posto fisso con oltre 1.600 esercizi in appena duechilometri quadrati, ma anche con la presenza di due bubboni storici,costituiti dal mercatino di Antignano e dal mercatodi via Casale de Bustis. Suquesti due mercati esiste una grande confusione, sovente alimentata anche dadisinformazione. Ancora oggi un quotidiano molto diffuso nel napoletano parladel mercatino di Antignano ma descrive  quellodi via de Bustis.  Tutto ciò di certo non contribuisce allasoluzione del problema “.

         “ Difatti il mercatino di Antignano, si estende tra largo Antignanoe via Recco arrivando a in viaAnnella di Massimo, occupando strade destinate originariamente alla viabilità. Privodi ogni requisito di legge, senza bocche d’acqua, senza servizi igienicie cassonetti a scomparsa, è da anni destinatoprevalentemente alla vendita di prodotti ortofrutticoli, esposti sulla pubblicavia in aperto dispregio a leggi ed ordinanze. Furono a suo tempo censiti 43ambulanti privi di autorizzazione. La domenica si può tranquillamenteacquistare anche il pane esposto su banchetti improvvisati e proveniente daforni abusivi “.

         “ Il mercato di via Casale de Bustis è molto piùampio, estendendosi tra le vie Tarantino, Fiore eTino di Camaino. In esso si può trovare uno di tuttoanche prodotti contraffatti e merce di provenienza furtiva – precisa Capodanno-. Sorge a ridosso del polo pediatrico del Santobono,  costituendo tra l’altroun grave intralcio alla già asfittica viabilità della zona. Negli ultimi tempi,per dislocarlo, l’amministrazione comunale napoletana si era impegnata arealizzare una strutturale mercatale al coperto invia dell’Erba, vicino alla stazione del metrò collinare di via Montedonzelli. Una volta che l’opera è statarealizzata, ci si è però accorti che non era idonea rispetto alle finalità perle quali era stata progettata. Con grande soddisfazione degli ambulanti che nonhanno mai manifestato alcuna volontà di lasciare l’area di via Casale de Bustis e con grandesconcerto da parte dei residenti costretti a subire disagi notevoli a ragionedella presenza del mercato. Basti ricordare il caso della salma che dovesse essere trasportata a braccia visto che la presenzadel mercato impediva al carro funebre di arrivare in via Elio Vittorini, una delle strade dell’area occupata, difatto inaccessibile “.

         “ Auspico, ancora una volta –conclude Capodanno –, che, nel rispetto delle leggi dello Stato, tutte learee adibite attualmente abusivamente a mercati all’aperto vengano dichiarate inidonee e quindi chiuse, costringendo finalmentel’amministrazione comunale di Napoli a trovare soluzioni idonee nel pienorispetto delle normative vigenti, salvaguardando la salute dei napoletani “.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl