Conunicato stampa

Il Presidente dell' Associazione Nazionale Medici VeterinariItaliani ANMVI, Carlo Scotti, si dichiara contrario adun ritorno alla Riforma Bassanini "che accorpando Salute, Previdenza eAffari Sociali rischia di annacquare la sanità, figuriamoci se laveterinaria non annegherebbe... figuriamoci se l'emorragia in corso dallasalute alle politiche agricole o dalla professione verso altreprofessioni non rischierebbe di peggiorare".

16/apr/2008 17.25.00 ANMVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
UN VICE MINISTRO ALLA VETERINARIA
Non solo mantenere il Ministero dellaSalute
 ma addirittura rafforzarlo.
L'ANMVI rilancia alle forze vincitrici delle elezioni politiche
la proposta di un Vice Ministro alla veterinaria



(Cremona, 16 aprile 2008)  “Nel corso della passata Legislaturaabbiamo avuto parecchie conferme della trascuratezza che hacaratterizzato i rapporti fra le istituzioni politiche e la veterinaria.È per questa scarsa considerazione della funzione veterinaria che nonsiamo favorevoli al Ministero Unico del Welfare”. 

Il Presidente dell’ Associazione Nazionale Medici VeterinariItaliani ANMVI, Carlo Scotti,  si dichiara contrario adun ritorno alla Riforma Bassanini “che accorpando Salute, Previdenza eAffari Sociali rischia di annacquare la sanità, figuriamoci se laveterinaria non annegherebbe... figuriamoci se l'emorragia in corso dallasalute alle politiche agricole o dalla professione verso altreprofessioni non rischierebbe di peggiorare”.

La nostra proposta ai due maggiori schieramenti politici (PD ePDL) - che rilanciamo ora alla compagine vincitrice delle elezionipolitiche   prosegue Scotti- è decisamente ardua econtro corrente: vorremmo non solo mantenere il Ministero della Salute,ma addirittura rafforzarlo e, se possibile, potenziare la strutturadipartimentale della sanità veterinaria. Condividiamo da tempo unaproposta che sappiamo essere il cavallo di battaglia di una dellemaggiori associazioni animaliste nazionali: un Vice Ministro allaveterinaria e una Direzione Generale specifica per il benessere e latutela animale che sappia finalmente farsi carico di aspetti del rapportouomo-animale oggi trascurati o trattati in regime di emergenza”.

Il Presidente dell’ANMVI si dice convinto che  attraverso ilprogetto “Leavet”, ovvero attraverso la creazione di una rete distrutture veterinarie private in rapporto di collaborazione con il SSN,“si possa realizzare compiutamente quel processo di valorizzazionedella veterinaria privata che a livello istituzionale ancora manca”.
Il progetto Leavet per la creazione di una medicina di base veterinaria èfinalizzato ad un sistema di prevenzione veterinaria e di lotta alrandagismo attraverso il ricorso alle strutture veterinarie autorizzatepresenti sul territorio nazionale.  Con queste finalità, nellapassata Legislatura era stata presentata una proposta di legge daldeputato Gianni Mancuso che aveva ottenuto l’interessamento bipartisan delle forze parlamentari impegnate sui temi della sanitàanimale e della sanità pubblica veterinaria.


Ufficio Stampa ANMVI
0372/40.35.37-47
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