| Felice Cantù, 1955 - 2008 Direttore Esecutivo Narconon Sud Europa Felice Cantù è stato tra i fondatori del programma Narconon in Italia (1982). In seguito ha aperto oltre 25 centri di riabilitazione e di prevenzione nell'Europa meridionale (1999) e nel medio oriente (2006). Oggi, grazie al suo lavoro, migliaia di persone in questa parte del mondo vivono una vita etica e produttiva, in serenità con le proprie famiglie. La storia di Felice Cantù con il Narconon ha inizio nel 1981 quando, tossicodipendente poco più che ventenne, entra nel primo centro italiano a Ronago, in provincia di Lecco. In pochi mesi, cambia la propria vita fino a decidersi di occuparsi di chi ancora soffre con il programma che gli ha salvato la vita: il Narconon, basato sulle ricerche dell'umanitario L. Ron Hubbard. Negli anni, Felice Cantù ha contribuito a fondare il Narconon Gabbiano, a Lecce (1988), il Narconon Falco (Cosenza) in 1992, il Grifone (Catania) nel 1993, Astore (Pesaro) nel 1994, Alfiere (Pesaro) in 1995, La Fenice (Cosenza) in 1997 e il Narconon William Benitez a Motta (Catanzaro) lo scorso anno. Con gli altri staff del Narconon Sud Europa, a Milano, Felice Cantù ha fodato centri Narconon in Croazia, Macedonia, Egitto, Pakistan, Sud Africa ed Iran. Felice Cantù lascia la moglie Katia Meneghini e tre figli coraggiosi. I colleghi del Narconon Sud Europa continuano il suo lavoro sotto la guida di Giovanni Citterio, che per anni è stato il braccio destro di Felice. |