STAMPA- FOCSIV, ULTIMO REGALO DEL GOVERNO PRODI: UN TAGLIO DEL 35% DEI VOLONTARI SERVIZIO CIVILE PER IL PROSSIMO ANNO

06/mag/2008 13.10.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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           COMUNICATO STAMPA

 

ULTIMO REGALO DEL GOVERNO PRODI:

UN TAGLIO DEL 35% DEI VOLONTARI SERVIZIO CIVILE PER IL PROSSIMO ANNO

  

Roma, 6 maggio 2008. “Dopo aver accolto la sfida e la volontà espressa in più occasioni dal Governo, per voce del ministro Ferrero e del sottosegretario Cristina De Luca, di incrementare il contingente estero del Servizio Civile Nazionale, - dichiara oggi Sergio Marelli, Direttore Generale FOCSIV - riconoscendo a questa esperienza un alto valore formativo in termini di cittadinanza attiva globale e di costruzione della pace nel mondo, la FOCSIV paga l’aver investito e creduto in tale esperienza, sia per la mancanza di coerenza politica da parte del governo uscente che di serietà professionale da parte dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile.”

 

Accanto al drastico ridimensionamento dell’intero contingente del servizio civile: dai 51.000 al momento dell’insediamento del governo Prodi ai 32.000 attuali, determinato in particolar modo dal ministro Padoa Schioppa, che non ha accolto la nostra richiesta, fatta propria dal ministro Ferrero, di rendere disponibile per la gestione del 2008 la quota delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per il servizio civile “accantonate” ai sensi dell’art. 1, comma 507, della legge finanziaria 2007, come indicato nel documento di programmazione finanziaria 2008. La FOCSIV, l’ente che di più ogni altro ha contribuito in questi anni ad accrescere il sistema del servizio civile estero - inviando in 5 anni 430 giovani in servizio civile in 35 paesi nei sud del mondo - paga una valutazione dei progetti veramente allarmante: 90 posti tagliati su 250 richiesti.

“Tutte le sedi in cui le attività dei volontari - continua Marelli - sono riconducibili al sostegno, al rafforzamento delle attività produttive, al microcredito, al turismo responsabile, all’incremento del reddito delle popolazioni più svantaggiate sono state considerate dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile, non legate alle finalità espresse dall’art. 1 delle legge 64/2001. Ciò che a dir poco sconcerta è che molte delle progettualità tagliate sono attività in continuità con gli anni precedenti, quindi, già approvati e finanziati dall’Ufficio stesso. Sono tagli realizzati senza valutare l’impatto nel paese di destinazione, gli investimenti in risorse umane ed economiche fatti, che vanno a vanificare il lavoro di qualità fatto da una programmazione seria ed a lunga scadenza del Servizio Civile.”

 

Questa mancanza di serietà si avverte anche per quanto attiene la tempistica.

Afferma ancora Marelli “A pochi giorni dall’uscita del Bando prevista per la metà di maggio, vengono comunicati i risultati delle valutazioni dei progetti, azzerando qualsiasi possibilità di confronto e vanificando gran parte dell’azione di informazione, sensibilizzazione, orientamento ormai avviata da mesi.  Chiediamo al nuovo Governo un maggior investimento per rafforzare una esperienza, quella del Servizio Civile all’estero, capace di arricchire i giovani e di consegnare al mondo un immagine dell’Italia di pace e di solidarietà e dall’altra parte all’Ufficio di rispettare la serietà e gli investimenti degli enti che da più tempo chiedono una programmazione seria e chiara dell’intero sistema del Servizio Civile Nazionale”.

 

Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
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