Via Cilea, ancora una vittima della strada

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30/mag/2008 17.10.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Via Cilea,ancora una vittima della strada

Capodanno: “ Subito lamodifica del dispositivo di viabilità “

 

    “Ci potrebbero essere gravi responsabilità nell’incidente occorso in via Cilea, all’altezza dellosvincolo della tangenziale, sulle quali auspichiamo che la Magistratura facciapiena luce. Anche perché, purtroppo, se non venisseroadottati i provvedimenti del caso, le vittime innocenti di questo cherappresenterebbe l’ennesimo esempio di cattiva gestione della cosapubblica, potrebbero aumentare in un futuro non molto lontano “. E’quanto afferma Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valoricollinari, già presidente della Circoscrizione, in relazione all’incidentemortale occorso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso al Vomero.

    “Innanzitutto – prosegue Capodanno – ho sempre reputato carente ilprogetto, e la relativa esecuzione, dei viadotti che collegano la tangenzialecon via Cilea, dal momentoche solo su di un solo lato di quest’ultima via, asse principale di collegamentodel Vomero con i quartieri di Fuorigrotta, Soccavo e Posillipo, a fortetransito veicolare, per la precisione quello che va in direzione di corsoEuropa, è consentito l’accesso e l’uscita. Trattandosi di unastrada ad ampia carreggiata, a meno che non fosse stato istituito il sensounico di marcia, bisognava prevedere analoghi ingressoed uscita anche sull’altro lato della carreggiata “.

    “La conseguenza di questo stato di cose – continua Capodanno – è chele auto che escono dalla tangenziale e sono dirette verso viaScarlatti, fanno un’inversione ad U per immettersi nella corsiache va da largo Martuscelli a via Tosti, laddoveinvece le auto provenienti da corso Europa che devono immettersi sulla tangenziale,per evitare di transitare su via Belvedere e poi, attraverso via S. Maria dellaLibera, ritornare su via Cilea, preferisconocontinuare lungo la stessa via Cilea e poi effettuarela pericolosissima svolta a novanta gradi sulla sinistra “.

    “Che il problema fosse noto e non da oggi, ma da diversi lustri lo dimostrano lepolemiche, sovente alla ribalta delle cronache negli anni ‘90, per larealizzazione di un cordolo, prima in cemento e, poi, dopo le proteste deiresidenti in gomma, per delimitare le corsie nei duesensi di marcia, che fu sfasciato, all’altezza dello svincolo dellatangenziale, in pochi mesi, sia per l’indisciplina degli automobilistisia per la carenza dei necessari controlli “.

    “La soluzione – prosegue Capodanno -, non è quella di ripristinare ilcordolo di gomma che, non vigilato, non ha alcuna funzione ostativa rispettoall’inversione ad U e alla svolta a sinistra, né quella di realizzare uncordolo in cemento che può essere pericoloso sotto vari punti di vista, ancheper i pedoni che dovessero attraversare la strada, eneppure la realizzazione di un impianto semaforico all’incrocio tra via Cilea e le rampe della tangenziale, che, senza controlli,lascia il tempo che trova, specialmente nelle ore notturne, quando l’ampiezzadella carreggiata agevola velocità sostenute. L’unica soluzione percorribile,a mio avviso, è quella d’istituire il senso unico di marcia in via Cilea, nel tratto che va davia Tosti verso largo Martuscelli, laddove leautovetture provenienti da corso Europa dovranno, quindi,  per potersi immettere sulla tangenziale,obbligatoriamente transitare su via S. Stefano e poi su via Belvedere, stradelungo le quali bisogna pero istituire il divieto di sosta su entrambi i latidella carreggiata, con i necessari continui controlli “.

    “Logiche mercatali e localistiche – conclude Capodanno– non possono e non devono prevalere su quello che è ‘interesseprimario dei cittadini, che deve essere tutelato prioritariamente dallapubblica amministrazione, vale a dire il diritto alla salute ed alla vita che,come dimostra  l’ultimograve incidente, è fortemente leso dall’attuale stato di cose. Ciauguriamo solo che non si dovranno piangere altre vittime della strada primache vengano adottati, nel caso specifico, iprovvedimenti già più volte sollecitati e mai attuati “.

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