Napoli,bisogna fermare le stragi sui motorini.doc

04/giu/2008 17.00.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Napoli: bisogna fermare le stragisui motorini

Capodanno: “ Interveniresia con la prevenzione sia con la repressione “

 

    “Due eventi mi hanno colpito particolarmente oggi – afferma GennaroCapodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente dellacircoscrizione Vomero -. L’ennesima dolorosa morte di un giovane a bordodi un motorino, che segue di qualche giorno un’altra straziante analogasciagura, avvenuta in via Cileaal Vomero, ed il servizio mandato in onda su Italia 1 nell’ambito dellatrasmissione “ Secondo voi ”, con un reportage, da piazzaVanvitelli, sempre al Vomero, che ha dimostrato nei fatti lo scarso uso delcasco da parte dei giovani centauri “.

    “Questa volta, dunque – prosegue Capodanno -., non si parlava di una dellecosiddette “zone a rischio” del capoluogo partenopeo, dove in tempirecenti si è accampata la scusa che, con la testa coperta dal casco, si potevaessere scambiati per dei delinquenti o dei malavitosi con i conseguenti rischi,ma le risposte arrivavano dalla piazza principale di uno dei cosiddetti“quartieri bene” della Città, frequentato per lo più dai giovani dibuona famiglia “.

    “Famiglie e scuole evidentemente “distratte” sul grave problemadella tutela della salute rispettivamente dei propri figli ed allievi, allaluce delle risposte date dai ragazzi – continuaCapodanno -. La testimonianza, emblematica, non solo dell’assenzadella repressione di un fenomeno che, anche per le funeste conseguenze, ha assunto proporzioni a dir poco preoccupanti, visto che daun’indagine di qualche tempo addietro risulta che a Napoli il 50% circadei giovani motociclisti non usa il casco, ma anche di una scarsa prevenzioneper la mancata di valide iniziative, pure in ambito scolastico, tese adinculcare una precisa coscienza civica nei giovani sul rispetto delle norme, inparticolare, del codice della strada “.

    “Tempo addietro ci fu chi propose, destando però uncoro di no, di far pesare sul cosiddetto “debito formativo” ilcomportamento tenuto dagli studenti a bordo del proprio motorino, specialmentein relazione al mancato uso del casco protettivo – conclude Capodanno -.Di certo sarebbe auspicabile un immediato intervento dello Stato, sia concontrolli ferrei, applicando costantemente le norme e le sanzioni già vigentinei confronti di coloro che circolano senza casco, sia in ambito preventivoorganizzando nelle scuole, seminari, corsi ed attività tesia far comprendere ai giovani l’importanza, anche ai fini dellasalvaguardia della salute, dell’utilizzo del casco stesso “.

         Sullaquestione Capodanno chiede un preciso intervento del ministro della P.I., Mariastella Gelmini e del ministro dell’interno Maroni.

 

 

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