INVITO FESTA 4 FEBBRAIO

Note storiche sulla B.V. DEL FUOCO

31/gen/2004 10.23.36 ITALCULTURA Contatta l'autore

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Abbiamo il piacere d’invitare la S.V. alla

FESTA DELLA MADONNA DEL FUOCO

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mercoledì 4 febbraio alle ore 16 in

Via Portuense 101 a Roma .

In attesa di cortese riscontro per la prenotazione dei posti limitati ci è gradita l’occasione per inviare i migliori saluti

M.I.C.S.

MUSEO JOSE’ PANTIERI DEL CINEMA E DELLO

SPETTACOLO di ROMA



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Il M.I.C.S. – MUSEO ^JOSE’ PANTIERI ^ DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO ---------------------------------------------------------------------------

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* DEFINITO ^di grandissimo valore storico ^ con DECRETO DEL 9-7-2003 ( Soprintendenza Beni Culturali dello Stato Italiano )

* RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE CON DECRETO DELLA REGIONE LAZIO del 1-8-2003 n.373

*DICHIARATO UFFICIALMENTE ^ DI GRANDE INTERESSE ED INDISCUTIBILE VALORE ^ DALLA GIUNTA DEL COMUNE DI ROMA – Delibera del 20-10-2000 n° 1124-

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Via Portuense 101 (Porta Portese ) tel 063700266 e-mail ^ mics@email.it ^

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PROMUOVE ED ORGANIZZA LA



FESTA DELLA MADONNA DEL FUOCO


(protettrice del MICS e di tutti gli archivi visivi e sonori )



A ROMA MERCOLEDI’ 4 FEBBRAIO A PARTIRE DALLE ORE 16

IN VIA PORTUENSE 101

Con il seguente programma:

· ore 16 RECITA DEL S. ROSARIO

· ore 16,30 proiezione gratuita del film ^ INTOLLERANCE^ (USA 1916 )

di D.W. Griffith

· ore 17 visita guidata al grande Museo



Ingresso libero – posti limitati – prenotazione obbligatoria



IL M.I.C.S. INVITA CON PARTICOLARE SIMPATIA TUTTI I CATTOLICI PER UNIRE LE FORZE NELL’IMPEGNO CULTURALE E SOCIALE

E-MAIL ^ cinespetta@eticare.it^ tel 063700266







Note storiche sulla B.V. DEL FUOCO

Il 4 febbraio del 1428 un disastroso incendio in una scuola di Forlì distrusse tutto ma restò intatta l’immagine della Madonna del Fuoco, una xilografia stampata su carta comune posta su una tavola di legno.

Pertanto ogni anno il 4 febbraio si celebra la festa della B.V. DEL FUOCO a Forlì ( eletta Patrona della città) e in altre località.

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Il 5 marzo 1996 , analogamente, un altro incendio a Magliano Sabina, sulla Via Flaminia, distrusse due magazzini, ma rimasero intatti ^miracolosamente^ gli archivi ,con fototeca e cineteca del M.I.C.S. dove, tra l’altro, era esposta e onorata una immagine della B.V. DEL FUOCO. Tracce del fumo e delle fiamme sono ancora visibili in un supporto di legno che espone la sacra immagine.

Pertanto il M.I.C.S.- MUSEO JOSE’ PANTIERI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO , ha eletto ufficialmente la Madonna del Fuoco sua protettrice e la F.I.A.I.S. – FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ARCHIVI DELLE IMMAGINI E DEI SUONI ha esteso , tale decisione , a tutti gli archivi delle immagini e dei suoni ( foto, film, manifesti, dischi, registrazioni ecc. ).

L’immagine viene onorata nei luoghi più importanti del M.I.C.S. e festeggiata il 4 febbraio di ogni anno ma anche il 5 marzo.



Il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo: un patrimonio da salvare

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Articolo di Francesco Cicerone pubblicato su ^ PROMETHEUS^ n.38 anni II dell’11-11-2002-



Un tesoro unico e straordinario, d'inestimabile valore, riconosciuto e stimato nel mondo, considerato rara memoria storica e collettiva: è il preziosissimo patrimonio che custodisce il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo (M.I.C.S.), fondato nel 1959. Frutto dell'iniziativa dello storico, filosofo e idealista "puro", Josè Pantieri, questa istituzione culturale è ora, dopo ben quarant'anni (finalmente), visitabile ed aperta alla collettività grazie anche alla struttura di ben 1500 mq, in via Portuense 101 (a Porta Portese) nel centro della capitale. Tutto bene direte. Non è proprio così. Raggiunta una certa stabilità, dopo mille e più sacrifici di singoli privati, invece il MICS rischia di morire per cause che appaiono poco chiare e per nulla condivisibili. Il Comune di Roma, spesso sensibile alla cultura, ha invece - in questo caso - svenduto ad una società immobiliare, l'enorme complesso di Via Portuense-Via Bettoni. Quest'atto dovrebbe determinare il trasloco dell'intera struttura e dell'inestimabile ricchezza: e l'intimazione di sgombero ("avverrà anche con la forza, se necessario", si legge nell'ordinanza) non si è fatta certo attendere. La comunicazione è pervenuta al Museo, il 5 luglio 2002. Da allora nessuno s'è premurato di fornire valide sedi alternative (non è certo tale quella proposta dal comune, dell'ex autoparco dei vigili, infestato dall'amianto) e non si è mai preso in considerazione, seriamente, il fatto che non si tratterebbe di un semplice trasloco o di semplici suppellettili. Un trasferimento della struttura insomma potrebbe determinare danni irreparabili e renderebbe impossibile - forse per anni - la fruizione di questo singolare ed importante ambiente e della sua immensa memoria storica. Oltre a cineprese, proiettori, cimeli e costumi d'epoca, il museo ospita una cineteca con cinquemila film rari del periodo del "muto", un emeroteca, una fototeca (due milioni di foto) con dagherrotipi dal 1950, una biblioteca. Ma anche reperti teatrali, oggetti del circo, di musica, della radio. È per questo, per la sua tutela, che si alza il grido di allarme e di denuncia, in maniera del tutto naturale, da parte innanzitutto dello stesso direttore. A questo subito si sono unite le voci e l'impegno di molti altri uomini di cultura, parecchie associazioni come l'AKKUARIA, l'Unione Europea Giudici Scrittori, l'Antiarte 2000, l'Adramelek Theater, l'Artistika, etc…). Per ciò che rappresenta nel mondo della cultura, per la stabilità e per l'efficienza locativa (appena raggiunta), crediamo e diciamo che il MICS non deve essere trasferito (almeno a queste condizioni) ed inoltre invitiamo tutti ad unirsi al movimento d'opinione, a quest'onda dissenziente, altresì propositiva, che sta nascendo intorno: questo caso dimostra - insieme a tanti altri - sempre più, che nel nostro Bel Paese, vige oramai la supremazia dell'economia sulla cultura e sull'arte. C'è da riflettere se, in seguito alla vicenda, il giudice drammaturgo Gennaro Francione ha elaborato la bozza della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'ARTE (DUDDA) cui hanno già aderito tutti i membri del Comitato di Difesa del Museo del Cinema di Roma. È quindi più che lecito chiedersi - e viene davvero da pensare - se sia possibile spostare un patrimonio così pregiato ed immenso senza aver prima determinato e stabilito il come, il quando, il dove o affermato il perché.

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LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'ARTE

Preambolo: - considerato che ogni creativo ha i propri diritti;- considerato che il primato dell'arte e della cultura sull'economia rende la tutela del diritto all'arte e al sapere dell'uomo prioritaria di fronte ad ogni altro interesse materiale ed economico;- considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto alla creatività e al sapere, fondato su Liberté, Egalité, Fraternité, costituisce il fondamento della coesistenza della vita nel Mondo; - considerato che un concreto diritto di accesso all'arte e alla cultura - inteso in rafforzativo quale diritto a non essere esclusi - è fondamentale per l'elevazione dell'Uomo, il che si realizza sostituendo l'attuale modello gerarchico a Piramide della società con la nuova struttura Sferica di platonica memoria;- considerato che all'autore dell'opera, portavoce del sapere e dell'arte espresse in nome dell'Uomo in Grande, va riconosciuto il diritto morale d'autore e solo un limitato diritto di sfruttamento commerciale, ciò al fine di conciliare la creatività individuale col diritto economico e morale di ciascuno di usufruire della sua opera;- considerato che la primarietà dell'arte sull'economia comporta l'affermazione di un diritto incondizionato all'espressione e all'informazione senza che alcuna censura possa essere praticata;- considerato in particolare che l'educazione alla creatività e al sapere è il fondamento della disciplina della nuova infanzia affinché impari a osservare, a comprendere, a rispettare e amare il Mondo in uno spirito di libera eguaglianza, gratuità e solidarietà delle opere;- considerato, infine, che l'Utopia del Nuovo Mondo è realizzabile soprattutto attraverso Internet e va coltivata sostituendo al modello dell'Uomo Burocrate la figura dell'Uomo Artista.

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e-mail ^ cinespetta@eticare.it^ tel 063700266


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