WWF: Quarto convegno internazionale sulla Riqualificazione Fluviale

WWF: Quarto convegno internazionale sulla Riqualificazione Fluviale In occasione del IV Convegno Internazionale sulla Riqualificazione Fluviale "L'evidenza dei processi di degrado ambientale e il ricorso a continui interventi 'di non sistematici - dichiara Andrea Agapito, responsabile Acqua del WWF Italia -hanno reso improrogabile la necessità di uscire dalle logiche di intervento finqui adottate e di orientare le politiche di gestione del bacino idrografico suscenari strategici di ampio respiro.

23/giu/2008 22.20.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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In occasione del IV Convegno Internazionale sulla Riqualificazione Fluviale

“L’evidenza dei processi di degrado ambientale e il ricorso a continui interventi ‘di non sistematici – dichiara Andrea Agapito , responsabile Acqua del WWF Italia –hanno reso improrogabile la necessità di uscire dalle logiche di intervento finqui adottate e di orientare le politiche di gestione del bacino idrografico suscenari strategici di ampio respiro. Il progetto ‘Valle del fiume Po’ è un’ottima opportunità che deve essere usata per affrontare in modo organico,integrato e partecipato le enormi criticità del nostro più grande fiume.”

“Rafforzare il ruolo dell’Autorità di bacino –continua Andrea Goltara,direttore generale di CIRF – realizzare interventi in cui la riqualificazione ecologica sia orientata anche alla riduzione del rischio idrogeologico, sostenere lo sviluppo e le aspettativelocali attraverso un percorso partecipato, sono elementi fondamentali perché il progetto “Valle del fiume Po” diventi un grande piano per la riqualificazione ambientale e la valorizzazione sociale ed economica del più grande fiume italiano, anche in attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE) e della Direttiva sul rischio alluvionale (2007/60/CE).

La necessità di un approccio diverso e di un intervento urgente è stata ormai riconosciuta, anche se in modo non del tutto organico e con gravi ritardi, sia dalle Istituzioni che dal mondo tecnico-scientifico, incalzati anche dalle pressanti richieste derivanti dall’applicazione delle direttive europee in materia. WWF e CIRF chiedono pertanto che tutti gli Enti coinvolti agiscano concretamente in questa direzione e siamo disponibili a contribuire in ogni forma possibile ad un percorso che garantisca un futuro concretamente sostenibile per il bacino del Po.

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