Saldi, una vera e propria giungla.doc

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04/lug/2008 15.30.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare perle sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennarocapodanno@tgmail.com

 

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Saldi a Napoli: una giungla daabolire

Capodanno: “ Mancano i controlli“

 

   In attesa che il legislatore si decida ad abolirli,per come oggi sono disciplinati, a Napoli, prima città d’Italia sottoquesto aspetto, da qualche giorno, per l’esattezza dal 2 luglio, èpartita la stagione dei saldi estivi. Il tutto però in un clima di disorganizzazione, una sorta di giungla commerciale –afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Non soloper coloro che sono partiti prima del 2 luglioutilizzando i consueti escamotage, ma principalmente per la mancanza di realigaranzie per i consumatori “.

    “Voglio innanzitutto ricordare che la disciplina deisaldi trae origine dall’art.15 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114 – puntualizza Capodanno-. In esso si legge che: “ le vendite di finestagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibilidi notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo ditempo “. E’ opinabile, visto che i saldi iniziano quest’anno nei primi giorni di luglio, praticamente a ridosso dell’inizio dell’estate, chetale norma risulti correttamente applicata, riferendosi chiaramente alla finedella stagione e non all’inizio della stessa “.

   Ma l’aspetto più rilevante, rispettoall’attuale situazione, è quello legato ad un altro commadell’articolo di legge citato – prosegue Capodanno -. Laddove siafferma che “ nelle vendite disciplinate dal presente articolo lo scontoo il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normaledi vendita che deve essere comunque esposto “. In più la legge regionale n. 1 del 7 gennaio 2000, all’art.20 precisa che “ le merci in vendita devono essere esposte conl'indicazione del prezzo praticato prima della vendita di liquidazione o difine stagione e del nuovo prezzo con relativo sconto o ribasso effettuato,espresso in percentuale “.  Orbenebasta girare per le vie dello shopping partenopeo perosservare che queste norme, in molti casi, non sono rispettate “.

    “E’ facile riscontrare che in alcune vetrine – continuaCapodanno - i cartellini posti accanto alle merci riportano al più solodue dei tre elementi considerati mancando sovente la percentuale di sconto, masi osservano anche casi nei quali sugli stessi viene indicato solo il prezzoattuale di vendita, omettendo sia quello originario che la percentuale disconto “.

    “Il tutto viene naturalmente favoritodall’assenza di ogni forma di controllo da parte di quanti dovrebberovigilare sul rispetto della norma – conclude Capodanno -. Gli acquirentisi sentono così abbandonati a se stessi ed in questo clima si crea sempremaggiore diffidenza, col risultato di rendere un mero rituale quella che fino apochi anni fa era la tanto attesa stagione dei saldi“.

 

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