Progetto del WWF a tutela dell'orso e dei pascoli

Progetto del WWF a tutela dell'orso e dei pascoli Inserimento a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it A TUTELA DELL'ORSO E DELLE ATTIVITA' AGROSILVOPASTORALI IN ARRIVO I SISTEMI DI PREVENZIONE COME I RECINTI ELETTRIFICATI AVVIATO IL PROGETTO WWF - MINISTERO AMBIENTE SU ALPI E APPENNINI Per favorire la tanto auspicata convivenza Uomo-Orso il WWF Italia ha avviato una iniziativa a supporto delle categorie interessate e una collaborazione con tutti gli enti coinvolti sia negli Appennini che nelle Alpi, con il supporto del Ministero dell'Ambiente.

05/lug/2008 17.10.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Inserimento a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it

A TUTELA DELL’ORSO

E DELLE ATTIVITA’ AGROSILVOPASTORALI IN ARRIVO I SISTEMI DI PREVENZIONE COME I RECINTI ELETTRIFICATI

AVVIATO IL PROGETTO WWF – MINISTERO AMBIENTE SU ALPI E APPENNINI

Per favorire la tanto auspicata convivenza Uomo-Orso il WWF Italia ha avviato una iniziativa a supporto delle categorie interessate e una collaborazione con tutti gli enti coinvolti sia negli Appennini che nelle Alpi, con il supporto del Ministero dell’Ambiente.

Il primo passo è la fornitura di recinti elettrificati per la difesa delle greggi e degli apiari con i quali si intende promuovere l’uso di idonei sistemi di prevenzione da parte delle categorie interessate fornendo assistenza, informazioni e formazione per incrementare la conoscenza e facilitare la convivenza con l’Orso.

Queste sono le due misure principali messe in campo per l’orso marsicano e per l’orso bruno alpino.

ORSO MARSICANO

L’operazione recinti è partita oggi da Pescara dove sono stati presentati i primi recinti elettrificati che saranno distribuiti sul territorio dell’appennino centrale. All’interno dell’areale storico dell’orso nell’appennino che comprende le regioni Abruzzo, Lazio e Molise, questa attività verrà fatta in collaborazione con gli enti territoriali e con il Corpo Forestale dello Stato.

Protagonisti di questo primo passo sono stati i bambini della Scuola Primaria S.Vito Chietino che durante l’anno scolastico appena concluso hanno raccolto ben 700 euro per contribuire al finanziamento del progetto recinti a tutela dell’orso marsicano.

“Nella società civile è viva la sensazione di frustrazione e il timore che possano ripetersi tragedie come quelle degli orsi avvelenati in Abruzzo e degli orsi uccisi sulle Alpi. Questo ha spinto il WWF ad adoperarsi perché si possano adottare politiche di prevenzione ed interventi utili per evitare contrasti con le attività agricole e silvopastorali” ha detto Massimiliano Rocco Responsabile Programma Orso per l’Appennino centrale del WWF Italia

ORSO BRUNO ALPINO

Nelle Alpi dove l’orso bruno è stato solo di recente reintrodotto e la popolazione ha perso la confidenza e l’abitudine alle buone pratiche che minimizzano i danni dei grandi predatori il WWF Italia fornirà nelle prossime settimane recinti elettrificati in comodato gratuito privilegiando gli apicoltori e gli allevatori che accettano di adottare anche altre forme di prevenzione e avvantaggiare le realtà economiche al di fuori delle aree protette, ora meno tutelate, e dove l'orso ha già provocato danni.

L'operazione recinti del WWF (realizzata con le ditta privata Ghislandi & Ghislandi di BG) si è caratterizzata come un appoggio, e non una sostituzione, agli enti pubblici ed è stata organizzata con la loro collaborazione.
Ora è attivo un accordo con le Province alpine lombarde che verrà esteso nelle altre province alpine interessate dalla presenza dell’orso.

A fine luglio inizierà sulle Alpi il primo corso per guardie provinciali e personale faunistico della Lombardia su come è possibile convivere con l’orso e sulla prevenzione danni.

CON L'ORSO LA CONVIVENZA E' POSSIBILE

L’orso bruno rappresenta un valore biologico, culturale e sociale che va valorizzato e che arricchisce indiscutibilmente i nostri ambienti. Il WWF è consapevole che in determinate situazioni la presenza dell'Orso bruno può innescare problemi di convivenza con le comunità locali a causa dell'impatto che la specie può avere su alcune attività economiche svolte sul territorio. Ciò accade sia nelle aree di presenza storica della specie, come nell'Appennino centrale, dove l'Orso marsicano è presente con poche decine di individui, sia laddove la specie è tornata di recente, come nel caso delle Alpi orientali.

In alcuni casi i danni possono essere causati alle attività economiche come gli allevamenti ovi-caprini, bovini ed equini (anche se per questi il rischio è limitato soprattutto ai nuovi nati), gli apiari, i pollai e le colture pregiate. Si tratta di danni complessivi limitati, che però possono essere localmente significativi e incrinare i rapporti tra la popolazione rurale e questa importante specie. La causa di questi episodi è da ricercare soprattutto nella mancata adozione di quelle misure di prevenzione che gli abitanti di molte zone rurali hanno storicamente messo in atto in passato, ma che ora sono state pressoché dimenticate: custodia delle greggi e dei pollai, recinti , utilizzo di cani da difesa, ecc. Da queste premesse nasce l’iniziativa sui recinti presentata oggi.

LA COLLABORAZIONE CON GLI ENTI E LE ISTITUZIONI

Su questi temi il WWF partecipa alle attività promosse con il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto di interventi del Piano di sensibilizzazione su area vasta per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi e sugli Appennini, ed è in linea con quelle individuate per la conservazione della specie nell’arco alpino con il Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno nelle Alpi centro-orientali – PACOBACE e con il PATOM per l’Orso bruno nell’Appennino centrale.

Il WWF non intende con questo programma sostituirsi agli Enti Pubblici preposti a ciò, l’obiettivo primario dell'associazione è quello di attivare una stretta collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, le Regioni, le Province, il Corpo Forestale dello Stato, i Parchi Nazionali e gli altri enti coinvolti e di supportare queste nel loro lavoro per la conservazione dell’orso bruno e dei grandi carnivori più in generale.procedure e meccanismi messi in atto dagli enti locali che ancora oggi funzionano a rilento.

Ciò verrà svolto anche nell'ambito di un mandato ricevuto recentemente dal Ministero dell’Ambiente.

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