COMUNICATO STAMPA. Secondo giorno di lavori al G8. MARELLI: "Cifre in calo per aiuti ai paesi poveri. Abbondano solo promesse"

E' il commento di Sergio Marelli, Presidente dell'Associazione ONG Italiane alle dichiarazioni alla fine del secondo giorno di lavori del G8 su Climate change, Sviluppo e Africa, e Sicurezza Alimentare Globale.

08/lug/2008 16.20.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA 

 

Secondo giorno di lavori al G8. Marelli: “Cifre in calo per aiuti ai paesi poveri. Abbondano solo promesse”

 

Toyaco (Giappone), 8 luglio 2008. “Cifre e dati in calo per gli aiuti ai paesi poveri mentre continuano ad abbondare le promesse. Si parla di crisi alimentare come della nuova emergenza ma si propongono soluzioni tipo la liberalizzazione dei mercati e modelli di sviluppo improntati alle logiche del profitto, come se entrambe non avessero già ampiamente dimostrato di essere tra le stesse cause di questa situazione”. E’ il commento di Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione ONG Italiane alle dichiarazioni alla fine del secondo giorno di lavori del G8 su Climate change, Sviluppo e Africa, e Sicurezza Alimentare Globale.

 

In particolare, nella dichiarazione su Sviluppo e Africa si riaffermano gli impegni a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e a portare a termine quanto concordato in occasione del vertice di Gleneagles nel 2005. Ciò significa che entro il 2010, così come previsto dall’OCSE, l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo dovrebbe essere incrementato di 50miliardi di dollari rispetto a oggi. I G8 hanno precisato che all’Africa dovranno essere destinati 25miliardi di dollari e hanno citato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del prossimo settembre come occasione per verificare gli impegni, valutare quanto realizzato e definire le sfide restanti.

 

Entrambe le dichiarazioni, quella su Sviluppo e Africa e quella sulla Sicurezza Alimentare Globale, però, “appaiono parole vuote e promesse rinnovate per l’ennesima volta dai leader dei G8 - commenta Marelli - che non riescono a riempire lo stomaco dei 900milioni di persone che non hanno cibo sufficiente neppure alla sopravvivenza. Mancano due anni per raggiungere gli obiettivi fissati a Gleneagles e l’unico dato di verità è che lo scorso anno gli aiuti stanziati dai G8 sono diminuiti rispetto al 2006 del 14.1%”.

 

Un dato che per l’Italia assume proporzioni drammatiche.  “Il nostro Paese, infatti, già fanalino di coda insieme agli USA con il suo 0.19% di prodotto interno lordo (Pil) allocato, nello stesso periodo ha ridotto gli stanziamenti del 30%”, spiega Marelli, che ricorda come “il nuovo Governo abbia proposto con il documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2009 un ulteriore taglio ai fondi per gli aiuti ai paesi poveri pari a 170milioni di euro l’anno per i prossimi tre anni. Ecco perché oggi, a maggior ragione, attendiamo e ci auguriamo che le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a margine del G8 circa uno stanziamento di 1miliardo di euro da parte dell’Italia trovino una controprova nei fatti. Se ciò dovesse accadere sarei il primo a congratularmi con Lui e a fare ammenda del mio pessimismo di oggi”.

 

“Inoltre - aggiunge Marelli - a Gleneagles, nel 2005, non si era ancora preso atto della crisi alimentare che si è abbattuta sul pianeta in questi mesi. Questo, secondo la FAO, avrebbe già incrementato di 50milioni il numero degli affamati, allontanando ulteriormente l’obiettivo del millennio di dimezzare il numero di quanti soffrono la fame”.

 

Infine, per quanto concerne la dichiarazione sui cambiamenti climatici, “la citazione dei soli target minimi di riduzione delle emissioni nocive previsti per il lontano 2050 dà l’idea di accordi che sembrano avere come unico obiettivo eludere ogni impegno misurabile nel breve periodo”, dichiara Marelli, che conclude: “c’è ancora attesa, ma senza molte speranze, per l’incontro di domani che i G8 avranno con le cosiddette Major economies, cioè Cina e India in testa”.

 

  

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