Comunità romena - incontro col Prefetto di Roma

04/ago/2008 10.00.00 Associazione Contatta l'autore

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Comunicato stampa Associazione "Amici della Romania" - incontro col Prefetto di Roma

Diecimila ortodossi romeni di Monterotondo vanno a messa. Ma all'aperto. Carlo Mosca: «Una soluzione quanto prima»


Il Prefetto di Roma, Carlo Mosca ha ricevuto in un’udienza privata rappresentanti della comunità romena accompagnati dall’On. Guido Melis (PD) - uno dei fondatori del gruppo interparlamentare “Amici della Romania”, per discutere dei problemi della chiesa ortodossa di Monterotondo. Hanno partecipato: Diana Alina Harja - presidente dell’Associazione “Amici della Romania”, Padre Petre Bogdan, parroco della chiesa ortodossa di Monterotondo, insieme al Diacono Tudor Cristian Chelaru, Mihai Muntean, Vice-segretario del Partito Identità Romena e Cristiano Acquaroli, segretario dell’Associazione "Amici della Romania". Ricordiamo che ai romeni di Monterotondo è stata tolta la chiesa il 15 giugno 2008 per problemi strutturali. Da quella data, Padre Bogdan è costretto a tenere la messa all’aperto in una piazza. “È una vergogna che una comunità di 10.000 persone non abbia nemmeno un posto per pregare,” hanno affermato in coro i rappresentanti romeni. Il Prefetto Mosca, già a conoscenza della situazione, ha espresso la sua solidarietà alla comunità romena di Monterotondo e si è impegnato a trovare al più presto una soluzione per risolvere il disagio. Tutti i partecipanti hanno convenuto sull’importanza della vita spirituale nel processo dell’integrazione ma anche sul ruolo della chiesa nell’educazione morale dei cittadini. Il vice-segretario PIR, Mihai Muntean, ha inoltre sottolineato la necessità di un coinvolgimento della comunità romena nella vita politica del Paese. Anche il Prefetto ha concordato sul fatto che l’integrazione passa attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità nella vita sociale, politica e spirituale del Paese in cui ci si vuole integrare, nonché sulla necessità di una collaborazione attiva con le istituzioni. Alla fine dell’incontro, durato quasi un’ora e mezzo, si è sollevato anche il problema della comunità rom. Mosca ha sottolineato l’importanza nell’individuare mezzi e misure comuni non solo per la conoscenza delle problematiche di questa realtà, ma anche per responsabilizzarla. La presidente, Diana Alina Harja, ha ricordato anche alcuni progetti concreti per ridare dignità alla comunità rom, come quelli proposti dall' Opera Nomadi.
 
 
Ufficio stampa

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