Dignità e chiarezza per gli odontotecnici.

26/set/2008 19.56.14 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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L'Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Confartigianato di Trieste rivendica dignità e chiarezza per gli odontotecnici a tutela del paziente consumatore, lo fa attraverso una lettera denuncia indirizzata alle locali Istituzioni e alle associazioni dei consumatori.

 







 

 

Prot. N.  709/13/EE/08 del 28 luglio 2008

Al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia,
all' Assessorato alla salute della Regione Friuli Venezia Giulia,
alla Direzione Centrale alla Salute della Regione Friuli Venezia Giulia,
al Servizio Sanitario Regionale Azienda n. 1 Triestina Dip. igiene sanità e prevenzione
al Comando Carabinieri N.A.S. di Udine
alla Procura Generale della Repubblica di Trieste
alla Organizzazione Tutela Consumatori di Trieste
alla Federconsumatori di Trieste 
alla Adiconsum di Trieste
all' ADOC di Trieste.

Oggetto:  Dignità e chiarezza per la Moderna Odontotecnica a tutela del paziente – consumatore 

 

Con la presente nota esplicativa ci pregiamo segnalarVi le problematiche della categoria odontotecnici la cui attività professionale è ancora oggi regolamentata dall’ obsoleto Regio Decreto n. 1334  del 1928.
La Confartigianato di Trieste – Fe.Na.Od.I. si permette far presente che l’attività odontotecnica, in base alle Leggi n. 42/1999 e n. 43/2006 rientra a pieno titolo nelle professioni tecnico sanitarie e, in osservanza alla Direttiva CEE 93/42 n. 46, la Legge dd. 24/02/1997 n. 46 stabilisce che l’odontotecnico diplomato, su prescrizione del medico odontoiatra, in esclusiva costruisce il Dispositivo Medico su Misura con  l’obbligo di rilasciare il Certificato di Conformità riportante la descrizione dei materiali e procedimenti di lavorazione usati, garantendo così al paziente-consumatore la qualità del prodotto nonché la precisione, la funzionalità e l’estetica della protesi dentaria che ha costruito.
La scrivente Associazione, a tutela dei suoi iscritti, con questa lettera informativa intende fare chiarezza sul fenomeno che in questi ultimi tempi, tanto a livello nazionale quanto in ambito locale, viene definito esercizio abusivo della professione odontoiatrica coinvolgendo genericamente l’attività dell’odontotecnico.

Gli odontotecnici che quotidianamente prestano la loro opera negli studi dei loro clienti odontoiatri sono la maggioranza, come lo è la maggioranza degli odontoiatri che negli studi dentistici si avvalgono della professionalità dell’odontotecnico diplomato.  

 

Odontotecnici ed odontoiatri sono consapevoli che attualmente ciò è illegale, ma sanno che la collaborazione odontotecnica in campo protesico è quanto mai utile  per non dire necessaria per esaudire le richieste ed aspettative dei pazienti che così ne traggono vantaggio.

Tali pratiche sono definite illegali dall’anacronistico ed oggi repressivo R.D. del 1928, una legge che la categoria degli odontotecnici oramai da più decenni a livello istituzionale cerca di far cambiare per  legalizzare la quotidiana collaborazione e sinergia di lavoro nel campo tecnico protesico esistente nell’ambulatorio dentistico tra l’odontoiatra e l’odontotecnico, che da sempre si attua, tanto  da potersi definire consuetudine. 

 

Per dare trasparenza alla succitata collaborazione, in forza al Decreto Legislativo 502/92 nel 2000 nuovamente si avviò il confronto con il Ministero della Salute per disciplinare adeguatamente l’attività professionale odontotecnica. Nel 2001, con la supervisione del Ministro alla Salute prof. Veronesi venne stilato il Nuovo  Profilo Professionale Odontotecnico (allegato) il quale ebbe l’approvazione del Consiglio Superiore della Sanità con il parere favorevole anche della parte sindacale medico odontoiatrica.

Purtroppo il Consiglio di Stato a seguito dell’entrata in vigore della Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3  rinviò il Regolamento al  Ministero della Salute.  

 

In adempimento alla Legge 43/2006 riguardante il riordino delle professioni tecnico sanitarie, in data 11 luglio 2007 il Consiglio Superiore della Sanità riesaminò la problematica del Profilo Odontotecnici ma,  inaspettatamente, in quella sede le maggiori rappresentanze sindacali medico- odontoiatriche espressero netta contrarietà all’approvazione del Profilo Odontotecnico  già approvato e concordato nel 2001 – precludendo così ogni possibilità al tecnico sanitario odontotecnico di verificare nel cavo orale del paziente,  su richiesta ed in presenza dell’ odontoiatra, la funzionalità ed estetica della protesi che ha costruito.  

 

Come  interpretare il cambio di atteggiamento delle rappresentanze sindacali medico odontoiatriche ????  

 

Il punto sostanziale è di aggiornare dell’obsoleto Regolamento del 1928, legalizzando il Profilo Odontotecnico emanato nel 2001 e di conseguenza la collaborazione di lavoro che viene svolta quotidianamente nello studio medico tra l’odontoiatra e l’odontotecnico.

 

Collaborazione questa acquisita e legalizzata dalle altre professioni tecnico sanitarie artigiane quali l’ottico, l’ortopedico, l’ audiometrista, ecc.. i quali, su prescrizione medica, costruiscono i Dispositivi Medici su Misura, li applicano e ne controllano la funzionalità e congruità  sul paziente.  

 

E’ di tutta evidenza che il mancato adeguamento del Profilo Professionale Odontotecnico a quello delle altre professioni tecnico sanitarie, trasforma interventi utili e necessari al paziente – consumatore non solo in illeciti, ma in un servizio che va contro gli interessi stessi del  paziente ed a sua volta diventa reato sia per l’odontotecnico che per l’odontoiatra.  

 

Vogliamo in ultimo  rafforzare il concetto di consuetudine espresso in precedenza riguardo la sinergia di lavoro tra l’odontoiatra e l’odontotecnico, allegandoVi il bando di concorso per le forniture di protesi dentarie ed apparecchi ortodontici emanato dall’Azienda Ospedaliera di Trieste, nel quale uno dei requisiti cita: “ di garantire la presenza di un proprio odontotecnico diplomato nelle fasi di svolgimento del piano di lavoro  finalizzato all’ applicazione dell’apparecchiatura, qualora lo specialista lo ritenga utile e solo in caso di sua esplicita richiesta”.  

 

Riferendosi ai  contenuti e limiti del Profilo Professionale Odontotecnico emanato nel 2001, la richiesta nazionale che la Confartigianato – Fe.Na.Od.I. porta avanti, è per dare trasparenza legale all’attività che l’odontotecnico svolge in sinergia con l’odontoiatra  in funzione di ottimizzare  la doverosa precisione, funzionalità ed estetica delle protesi dentarie che il tecnico sanitario artigiano odontotecnico costruisce a favore dei pazienti- consumatori.  

 

Nel ringraziarVi per l’attenzione che Vorrete porre alla presente, rimaniamo a Vostra disposizione per un colloquio ed ulteriori chiarimenti.                                           

                                                                                             

 

Dario Bruni
Presidente Confartigianato Trieste

Enrico Eva
Segretario Generale

Giordano Feresin
Responsabile Direttivo Odontotecnici

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