TAGLI ALLA COOPERAZIONE. Dopo la lettera del Presidente le reazioni dei politici

Dopo la lettera del Presidente Marelli le reazioni dei politici Dopo la lettera del Presidente dell'Associazione ONG Italiane, Sergio Marelli, recapitata nei giorni scorsi ai parlamentari di tutti gli schieramenti, e già resa nota alla stampa, in relazione ai tagli previsti nella manovra economica alla voce cooperazione internazionale, il mondo politico ha risposto positivamente.

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16/set/2008 16.56.28 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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NOTA PER LA STAMPA

 

Tagli alla cooperazione. Dopo la lettera del Presidente Marelli le reazioni dei politici

 

Dopo la lettera del Presidente dell'Associazione ONG Italiane, Sergio Marelli, recapitata nei giorni scorsi ai parlamentari di tutti gli schieramenti, e già resa nota alla stampa, in relazione ai tagli previsti nella manovra economica alla voce cooperazione internazionale, il mondo politico ha risposto positivamente. Sono infatti già tre le proposte di emendamenti che rappresentanti di entrambi gli schieramenti si sono proposti di avanzare.

 

In particolare, un commento nell'ambito del dibattito sui tagli alla cooperazione, oggi è venuto da Savino Pezzotta (Udc) il quale ha dichiarato:  "La proposta ventilata la settimana scorsa dal Governo di procedere, con la legge finanziaria a un taglio degli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e agli aiuti ai paesi poveri, non e’ accettabile e porterebbe la percentuale del Pil destinata alla lotta alla povertà al livello dello 0,1% in contrasto con tutti gli impegni assunti dall’Italia a livello internazionale per stanziare entro il 2010 lo 0,5%, quale tappa intermedia per raggiungere lo 0,7% previsto per il 2015". Pezzotta inoltre ha aggiunto: " Comprendiamo le difficoltà economiche del nostro Paese, ma è intollerabile, come già avvenuto con la manovra d’estate, che si voglia risparmiare sulla pelle dei poveri, già messi a dura prova dalla crisi alimentare. Sarebbe pertanto cosa saggia che interventi di questo genere non venissero assunti. Il nostro Paese per la sua cultura, per il suo prestigio, per ragioni di umanità non può essere agli ultimi posti nella lotta alla povertà nel mondo. Invito pertanto il Governo e il ministro dell’Economia a non procedere in questa direzione".

 

Secondo le previsioni, infatti, nella legge finanziaria del 2009 si paventa una diminuzione dei finanziamenti alla Dgcs pari al 60% rispetto al 2007 e al 40% rispetto al 2008. Così, se nel 2007 c'è stata una disponibilità di fondi per 1.330 milioni di euro, nella Finanziaria del 2009 si prevede che possano essercene solo 500 milioni.

 

"Nei prossimi giorni, il Parlamento sarà chiamato a discutere e poi approvare la legge Finanziaria – aveva scritto nella lettera Marelli -. È per questo che ci rivolgiamo ad ognuno di voi, indipendentemente dalla vostra appartenenza di partito, e forti dell’esperienza comprovata negli anni circa la sensibilità trovata in Parlamentari di tutti gli schieramenti e le culture politiche, affinché si ponga rimedio a questa vergognosa proposta di drastico taglio dei fondi per gli Aiuti ai Paesi poveri rimettendo l’Italia nella giusta direzione di un impegno crescente nel sostenere la cooperazione internazionale e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio".

 

 

 

 

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