Festeggia i 95 anni la trattoria donna Teresa.doc

La presenza, proprio al Vomero, di un'osteria che aprì i battenti nel lontano 1913 in un piccolo locale in via Michele Kerbaker al civico n. 58 e che in questi giorni festeggia i 95 anni di vita ".

24/set/2008 18.21.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel..  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennarocapodanno@gmail.com

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Festeggia i 95 anni l’osteria “Donna Teresa” al Vomero

Capodanno: “Scomparsi gli antichi negozi, con esercizi anche ai piani alti degli edifici“

 

 

            “ In un quartiere che cambia pelle ogni giorno con attività commerciali che chiudono e riaprono con una rapidità incredibile, con subentri con cifre a sei zero, con trasformazioni di destinazioni d’uso che hanno condotto anche molte abitazioni, ai primi piani degli edifici, a trasformarsi in esercizi commerciali se non addirittura in ristoranti, con supermercati o esercizi della grande distribuzione, che sono sorti anche in locali già destinati a cinema e  con la scomparsa dal novero delle ditte di negozi che fino a qualche lustro addietro erano gestiti da famiglie conosciute, che operavano da quasi un secolo al Vomero, al cui posto sono comparse sigle e gruppi fino a qualche anno addietro nello specifico settore, spicca un caso più unico che raro – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. La presenza, proprio al Vomero, di un’osteria che aprì i battenti nel lontano 1913 in un piccolo locale in via Michele Kerbaker al civico n. 58 e che in questi giorni festeggia i 95 anni di vita “.

         “ L’aspetto unico di questa trattoria è che fondata da “ donna Teresa “, un donnone che per tutta la giornata si dedicava ai fornelli posti nel retrobottega, è poi passata ai figli ed è oggi gestita dal nipote, Luigi Sorvinocontinua Capodanno -. Altra caratteristica è che all’interno dell’unico locale, dove trovano posto appena una ventina di persone si possono assaggiare ancora gli antichi manicaretti, le pietanze tipiche della trattoria, più simile alla cucina di casa che a quella della ristorazione vera e propria “.

         “ Nulla a che vedere insomma con altri locali similari – precisa Capodanno -, i quali dell’antica tradizione culinaria partenopea non hanno mantenuto nulla, se non in qualche caso il nome “.

         Capodanno ha invitato ancora una volta il governatore Bassolino e il sindaco Iervolino ad adoperarsi affinché, dopo un censimento di tutte le antiche attività legate al settore della ristorazione, vengano studiate forme d’incentivazione anche economica, da parte della Regione e del Comune, per preservare antiche osterie e trattorie, che rappresentano un punto di riferimento, anche storico e culturale, della Città.

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