L'assistenza veterinaria di base per gli animali.

16/ott/2008 23.36.45 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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L'assistenza veterinaria di base per gli animali.


Sindacato Italiano Veterinari Liberi Professionisti - SIVeLP


La conferenza stampa di presentazione del disegno di legge del Senato, che prevede l'istituzione di un'assistenza di base per gli animali da compagnia, ha fatto notizia.

Sono apparsi sulla stampa molti commenti positivi, e tra i discorsi della gente anche qualche perplessità.

In realtà si tratta di un progetto che è già legge in una Regione: il Veneto. Fu proprio l'attuale sottosegretario Francesca Martini, allora assessore alla Sanità di questa Regione, ad anticipare l'intuizione e trasformarla in un testo esecutivo. Anche alla Camera è stato da poco presentato un ddl con analogo obiettivo. I Veterinari Liberi professionisti riconoscono, ovviamente, parecchie ragioni per le quali sarebbe auspicabile l'attuazione del progetto. Opportunità di salute pubblica, civiltà, zoofilia, controllo delle zoonosi, assistenza sociale, supporto psicologico ed altro ancora, spingono ad attribuire sempre maggiore importanza alla sana convivenza uomo-animale. I provvedimenti abbozzati, pur avendo lo stesso fine ultimo, presentano opposti percorsi per l'iter di attuazione: da una parte si vuole un intervento pubblico, che tuttavia comporta la creazione di una rete di strutture e personale specificamente preparato, tale da togliere ulteriormente l'ossigeno alla già asfittica sanità pubblica; dall'altra si propone un ruolo esclusivo del privato, con una commissione autorizzativa troppo lontana dalla realtà locale.

Il Sivelp ha apprezzato il progetto della Regione Veneto per il suo equilibrio nel riconoscere sia l'opportunità rappresentata da una rete capillare di ambulatori presenti sul territorio (strutture autorizzate, con dotazioni strumentali e competenze affermate, perfettamente in grado di sovvenire ad una medicina di base), sia un ferreo controllo della Veterinaria Pubblica sulla spesa, tanto più efficace, quanto più distante, indipendente e non economicamente coinvolto negli interessi dello stesso progetto. Ricalca il concetto che da sempre il Sindacato propone per la Sanità veterinaria: competenze rigidamente separate tra pubblico e privato, per un'efficace complementarietà (diversa dalla medicina umana, in cui l'interesse sanitario è, di norma, diretto).


Sia chiaro da subito che deve trattarsi di un percorso semplice ed efficiente, al riparo fin dall'origine da possibili dubbi speculativi, per risultare inattaccabile di fronte ad un opinione pubblica sempre più attenta alla coerenza della spesa dello Stato. Non potrà prescindere da un'anagrafe puntuale che censisca la popolazione di quattro-zampe cui sono destinate le prestazioni e dovrà, per forza di cose, avere un'ottica di interesse collettivo, accanto a quella, scontata, di benessere degli animali.

Una bella sfida.


Dott. Angelo Troi – Segretario Sivelp

SEDE NAZIONALE, 16/10/2008.

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