Specializzandi contro doppia contribuzione

All'istituto di previdenza, secondo una circolare Inps del primo ottobre scorso, dovrebbero devolvere non più la quota in forma ridotta del 16 per cento, bensì quella intera del 24,7 per cento.

21/ott/2008 11.37.19 SIMS Contatta l'autore

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Medici specializzandi al fianco dell'Enpam per evitare la mannaia che sta per abbattersi sugli stipendi dei camici bianchi in formazione. Rischiano il 25 per cento in meno in busta paga a causa della doppia contribuzione obbligatoria, una dipendente dall'Enpam e l'altra dall'Inps. All'istituto di previdenza, secondo una circolare Inps del primo ottobre scorso, dovrebbero devolvere non più la quota in forma ridotta del 16 per cento, bensì quella intera del 24,7 per cento.

Ma gli specializzandi, fanno sapere S.I.M.S. SEGRETARIATO ITALIANO MEDICI E SPECIALIZZANDI  www.sims.ms  e Federspecializzandi dopo un incontro con i vertici dell'Enpam, non ci stanno. "Non si ritengono fondati - spiegano in una nota congiunta - i contenuti della Circolare" finita sotto accusa, "che mira a tagliare del 25 per cento il già basso stipendio degli specializzandi". E "diffidano, dunque, le amministrazioni periferiche delle università dall'applicare la predetta aliquota massima in assenza di eventuale comunicazione ufficiale proveniente dal Miur. Informano i colleghi medici in formazione di aver dato mandato ai legali di riferimento di promuovere un ricorso nelle opportune sedi giuridiche, laddove le amministrazioni periferiche applicassero la predetta circolare Inps.

A tal proposito - aggiungono - si invitano i colleghi interessati a contattare le scriventi associazioni di categoria". Le associazioni ringraziano il presidente dell'Enpam, Eolo Parodi, "che sta difendendo la causa dei medici in formazione nella logica della centralità per gli specializzandi della contribuzione Enpam e in nome dell'unicità della categoria". Sono pronte dunque "ad avviare una mobilitazione congiunta, qualora non andasse a buon fine il percorso tecnico-politico avviato in collaborazione con l'Enpam".

Gli specializzandi mirano a un "percorso di modifica legislativa, più volte auspicato, per giungere a un inquadramento previdenziale esclusivo dei medici specializzandi all'Enpam, rimuovendo così il 'peccato originale' di essere stati inquadrati nella gestione separata Inps".


Dr. Martino Massimiliano Trapani

C.d.a. SAPIENZA Università di Roma
 
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trapanimartino@yahoo.it
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