STRISCIA, DOV'E' LA NOTIZIA?

Ma forse ha aperto gli occhi ai contribuenti italiani: hanno messo sotto gli occhi di tutti gli sprechi e le inefficienze di una pubblica amministrazione che a tutti i livelli nelle regioni, nelle provincie e nei comuni non ha rispetto dei soldi dei cittadini.

24/ott/2008 14.16.17 ANMVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

A Roma sale operatorie veterinarie realizzate con i soldi pubblici e mai utilizzate
ANMVI: sprechi per strutture inutili.
Le Amministrazioni usino le strutture veterinarie private: ci sono già e funzionano

http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2008/10/23&id=8013&categoria=inviati&from=striscia

(Cremona, 24 ottobre 2008) -  Sale operatorie veterinarie realizzate con i soldi pubblici e mai utilizzate. Dov’è la notizia? Accade questo e molto altro nella sanità veterinaria senza che i riflettori  e i cittadini contribuenti- se ne accorgano. L’Associazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani (ANMVI) commenta il servizio mandato in onda ieri da Striscia la Notizia dicendo che le telecamere non hanno mostrato nulla di nuovo ai veterinari. Ma forse ha aperto gli occhi ai  contribuenti italiani: hanno messo sotto gli occhi di tutti gli sprechi e le inefficienze di una pubblica amministrazione che a tutti i livelli nelle regioni, nelle provincie e nei comuni non ha rispetto dei soldi dei cittadini.

In un momento in cui la spesa sanitaria nazionale è fuori controllo, il nostro è un Paese in cui si permette alla convenienza politica di prevalere su quella economica. Si continua a permettere che la demagogia sul randagismo e sulle cure veterinarie tenga nascosta una vergogna nazionale: lo spreco di risorse pubbliche persino da parte di amministrazioni in pieno dissesto finanziario. Intanto il randagismo è emergenza sanitaria nazionale: i canili sono sovraffollati e i randagi si incontrano per le strade.

Per uscire da questa vergogna bisogna rivolgersi alle forze virtuose del Paese affinché siano messe nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio ruolo, facendo funzionare ciò che è già in grado di funzionare.. Ci sono 6.700 strutture veterinarie private in Italia  pronte a garantire cure di base essenziali ai cani e gatti del  nostro Paese. Non c’è bisogno di spendere soldi per costruirle o attrezzarle. Sono già pronte e operative. Basta non girare la testa dall’altra parte.

Le responsabilità sonno chiare come sono chiari i meccanismi che consentono ai finanziamenti di disperdersi nei meandri  delle amministrazioni pubbliche.In Italia questi sprechi passa no quasi sempre sotto silenzio, ma non fanno meno buchi nelle finanze pubbliche.

Ufficio Stampa ANMVI
0372/40.35.47
Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

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