INGRID BERGMAN AL MUSEO JOSE' PANTIERI DI ROMA

08/apr/2004 08.07.36 ITALCULTURA Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comunicato Stampa- leggi e diffondi grazie – trasmesso dal M.I.C.S.
tel 063700266 e-mail : ^mics@email.it^
>
> OMAGGIO A INGRID BERGMAN
> AL M.I.C.S.- MUSEO JOSE’ PANTIERI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI
ROMA
> PROIEZIONI- MOSTRA- INCONTRI DI STUDIO
> ROMA 13-22 APRILE 2004 – M.I.C.S. – VIA PORTUENSE 101 (PORTA
PORTESE)
> Il M.I.C.S.- MUSEO JOSE’ PANTIERI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI
ROMA, in collaborazione con il CO.I.F.- COMITATO ITALIA-FINALANDIA organizza
e presenta un ciclo di film dedicati alla grande attrice svedese INGRID
BERGMAN a cura di ROSARIO TRONNOLONE
************************************************
I N V I T O


Il M.I.C.S. – MUSEO JOSE’ PANTIERI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO DI ROMA ha il piacere d’invitare la S.V. alla rassegna in OMAGGIO AD INGRID BERGMAN
Che avrà luogo in Via Portuense 101 a Roma come da programma in allegato. Posti limitati prenotazione obbligatoria ^mics@email.it^

*************************************


> Ingrid Bergman
> Ritratto d'attrice in bianco e nero
> *************************
> *************************
> Un ciclo di film per ricordare Ingrid Bergman,
> un'attrice dalla carriera per molti versi unica nel
> panorama cinematografico del ventesimo secolo, tesa a
> confrontarsi con le poetiche più originali e
> dissonanti della sua epoca. Scoperta nella nativa
> Svezia da Gustaf Molander, si trasferì ben presto a
> Hollywood, dove lavorò con Curtiz, Cukor, Milestone e
> Fleming e fu musa ispiratrice di Hitchcock. Restia a
> lasciarsi imprigionare nel cliché che Hollywood le
> aveva costruito addosso, la Bergman alternò ruoli di
> virgineo candore con altri di dolorosa abiezione,
> reiterando più sottilmente la cifra dell'estraneità:
> la nazionalità disparata dei suoi personaggi
> hollywoodiani (fu prevedibilmente norvegese e tedesca,
> ma anche francese, italiana e spagnola) serviva
> indubbiamente a giustificarne l'insolita pronuncia
> dell'inglese, ma sottolineava anche l'estraneità della
> donna all'ambiente circostante e la provvisorietà
> della sua presenza. Se dunque l'incontro con
> Rossellini e il successivo Viaggio in Italia
> suscitarono tanto scalpore, fu perché ci si era
> lasciati rassicurare dalla luminosa serenità dei suoi
> sorrisi e non si era stati capaci di leggere tra i
> fotogrammi dei finali dei suoi film l'immagine
> reiterata di una donna in partenza, di una donna in
> fuga, in treno o in aereo, a cavallo o in automobile,
> tesa ad un inarrestabile ricominciare. Anche
> Rossellini la utilizza come testimone di una alterità,
> e sottolinea l'estraneità della profuga nell'isola
> vulcanica, della moglie del diplomatico nei caseggiati
> romani, della turista inglese nel meridione d'Italia,
> della voce recitante nell'opera musicale,
> Il ritorno al cinema internazionale la vede impegnata
> con registi come Renoir, Litvak, Donen, e Lumet, fino
> all'ultimo film girato con il connazionale e omonimo
> Bergman, malinconica sonata a due voci, che si chiude
> con un monologo rivolto ai contorni sfumati del suo
> viso riflesso nel finestrino dell'ennesimo treno.
>
> Dalla grazia scontrosa della protagonista di "Notte di
> Giugno", passiamo alla dolente luminosità delle
> tormentate eroine di "Gaslight" e "Notorious", dalla
> durezza amareggiata della protagonista di "Stromboli",
> alla malinconia elegante di "Aiméz-Vous Brahms..",
> alla feroce determinazione della vendicativa eroina
> del dramma di Durrenmatt. Sei ritratti in bianco e
> nero per un'attrice dal volto di eccezionale
> trasparenza emotiva, eppure mai completamente
> raggiungibile, il cui mistero si chiude intatto e
> indecifrabile proprio quando sembra aprirsi alla
> lettura più intima. Un omaggio doveroso ad un'attrice
> e ad una donna di immenso talento e di fascino
> incomparabile.
>
> Rosario Tronnolone
> curatore della rubrica di Cinema della Radio Vaticana
>
>
>
> ******************
> PROGRAMMA DEI FILM
>
>
> * martedì 13 aprile ore 16,30: "Juninatten" (1940) di Per Lindberg
> con Marianne Loefgren, Tollie Zellmann, Gunnar Sjoberg
>
> * giovedì 15 aprile ore 16,30: "Gaslight" (1944) di George Cukor
> con Charles Boyer, Joseph Cotten, Angela Lansbury
>
> * sabato 17 aprile ore 16,30: "Notorious" (1946) di Alfred Hitchcock
> con Cary Grant, Claude Rains, Madame Konstantin
>
> * martedì 20 aprile ore 16,30: "Stromboli" (1949) di Roberto Rossellini
> con Mario Vitale, Renzo Cesana, Mario Sponzo segue cortometraggio :
> ^Provini a Santa Brigida^ (1949 c. ) di Roberto Rossellini (rarità)
>
> * giovedì 22 aprile ore 16,30: "Aimez-Vous Brahms.." (1961) di Anatole
Litvak
> con Yves Montand, Anthony Perkins, Jessie Royce-Landis
>
> * sabato 24 aprile ore 16,30 :"The Visit" (1964) di Bernhard Wicki
> con Anthony Quinn, Valentina Cortese, Paolo Stoppa
>
> ******
> POSTI LIMITATI- PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
> E-MAIL ^mics@email.it^
> Sarà allestita anche una mostra iconografica all0interno del grande Museo
(1500 mq. espositivi con visite guidate di 90 minuti al martedì, giovedì e
sabato-


-----------------------------------------------------------
Spazio ILLIMITATO per la tua Email, Scanner Antivirus,
Antispam, Backup e POP3. Prova la nuova Email di superEva:
http://webmail.supereva.it/
-----------------------------------------------------------

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl