Commento a margine del veritice italo romeno

28/ott/2008 09.35.44 associazione giovane europa unita Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

''I rumeni sono cittadini europei - ha ricordato Berlusconi - i problemi dell'immigrazione sono altri, come le persone non qualificate professionalmente che provengono soprattutto dai paesi africani che non riuscendo a inserirsi si danno alla delinquenza, per questoabbiamo chiesto al presidente Sarkozy, fin dal suo insediamento alla guida dell'Ue, una regola europea che esca dalla logica degli accordi bilaterali, come quelli che abbiamo sottoscritto finora, per proteggere insieme le coste e promuovere scuole di formazione professionale nei paesi di provenienza (...) In Italia c'e' piu' di un milione di cittadini romeni che danno un forte contributo al nostro prodotto interno, che sono persone serissime, che si sono inserite benissimo nelle nostre aziende, che hanno aperto loro aziende, noi siamo grati per il grado di civilta' con cui si comportano e per il
contributo che danno alla nostra economia e anche in Romania ci sono molte aziende italiane''. Queste parole del presidendente del Consiglio Italiano, o n. Silvio Berlusconi, sono di estrema importanza e fanno capire che il governo italiano comprende appieno l'apporto della comunità romena all'economia italiana. Sono anche che però  impegnano tutti, in primo luogo chi come le associazioni romene e italo/romene, da anni si impegnano nel processo di integrazione nella legalità della comunità romena in quella italiana. Le comuni radicii europee, cristiane e latine sicuramente contribuiscono a favorire i rapporti tre le due realtà ma è necessario comprndere che senza lo
sforzo di tutti non possiamo gettare le basi per un concreta itegrazione. Le parole del Presidente del Consiglio sono in questo caso, come sempre, un stimolo a proseguire nel comune obbiettivo. Alla comunità romena giustamente viene richiesto - come anche ribadito dal premier Tariceanu - di rispettare le leggi italiane e questo fa parte dell'impegno delle associazioni italo romene a continuare quella "integrazione nella legalità" che già accennavo prima che passa anche attraverso il volontariato . Colgo l'occasione per esprime nuovamente il sentito ringraziamento alla Diocesi di Lodi per l'interessamento prestato alla comunità ortodossa romena  sulle speranzre per un luogo dove assicurare la cura delle anime della comunità lodigiana. Questa presenza dovrebbe essere vissuta dai parrochiani di San Rocco come un
richezza e un momento non solo di solidarietà ma di reciproca conoscenza e dialogo e con la prospettiva che gli organismi di comunione della parrochia cattolica e di quella ortdossa possano sviluppare azioni comuni sul piano pastorale a favore dei meno fortunati siano essi italiano o romeni


Marco Baratto
Vice Presidente Associazione "dacia"
 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl