ANAMM riscaldamento, le regole per un impianto sicuro

30/ott/2008 12.09.10 ANAMMI Contatta l'autore

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Roma, 30 ottobre 2008

CASA: RISCALDAMENTO, NO AL "FAI DA TE"

In vista dei primi freddi, le regole dell'ANAMMI per un impianto condominiale
efficiente e sicuro

Evitare improvvisazioni ed effettuare i controlli periodici stabiliti dalla
legge. E' questo il principio fondamentale per un'accensione senza rischi delle
caldaie, suggerito dall'ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli
AMMinistratori d'Immobili, in vista dei primi rigori invernali. Al riguardo,
l'organizzazione ha messo a punto alcune regole per mantenere efficiente e
sicuro l'impianto condominiale.

1. Non improvvisarsi tecnici. Un buon amministratore di condominio - afferma
Giuseppe Bica, presidente dell'ANAMMI -deve combattere la brutta abitudine
italiana di dare credito al condmino che 'smanetta' con la caldaia, sostenendo
di saperla regolare. E' un errore tragico, per i controlli periodici bisogna
sempre affidarsi ad operatori specializzati e, se possibile, anche
certificati". Spesso, l'amministratore, pur essendo investito dalla
responsabilita' dell'impianto, nomina, in sede di assemblea condominiale,
un "terzo responsabile", ovvero un tecnico di settore, che si occupi
operativamente di tutti i controlli di legge, pur facendo riferimento allo
stesso amministratore.

2. Controllare l'impianto almeno due volte l'anno. "E' il limite minimo per la
manutenzione ordinaria - osserva Bica - serve a mantenere in efficienza
l'intero impianto e a verificarne lo stato". In pratica, il controllo riguarda
sia l'accensione che lo spegnimento dell'impianto. Il rendimento fumi, ovvero
il controllo sul meccanismo di combustione, va invece operato ogni due anni.

3. Occhio alla documentazione relativa all'impianto. Il manutentore per ogni
controllo deve rilasciare una "Dichiarazione attestante il controllo tecnico
dell'impianto". A conservare questi documenti sar l'amministratore di
condominio, insieme al libretto di impianto, collocandoli nel locale caldaie.

4. Visti gli obblighi di legge, l'amministratore e' anche tenuto a costruire un
vero e proprio "fascicolo della sicurezza", per riunire i documenti relativi
alle operazioni di controllo e messa a norma di tutti gli impianti, non
soltanto quello di riscaldamento.

5. Condmini sempre informati. L'amministratore dell'immobile deve tenere
sempre informato chi abita nello stabile sullo stato di salute della
caldaia. "Tenere sempre aggiornati i proprio amministrati facilita i rapporti
all'interno del condominio", osserva il presidente Bica.

6. Sanzioni per il "controllo fantasma". Se il tecnico manutentore non esegue i
controlli a norma di legge o li tralascia, l'amministratore puo' segnalare il
suo comportamento alla locale Camera di Commercio. Inoltre, l'operatore e'
passibile di multa amministrativa.

Ufficio stampa: Silvia Cerioli
tel. 0655272323 - cell. 338.7991367
















































































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