Struttura mercatale in via dell'Erba, fate luce.doc

05/nov/2008 17.05.16 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

LETTERA APERTA

 

Struttura mercatale in via dell’Erba: fate luce!

Capodanno: “ Ad Antignano e a de Bustis restano gli ambulanti “

 

" Il mancato dislocamento dei 191 operatori censiti dal Mercato Comunale di Antignano alla struttura sita in via Dell' Erba è per noi un amara sconfitta! Dopo vari accertamenti abbiamo infatti appurato che lo stabile in considerazione potesse ospitare non più di 40 esercenti ". E’ questa la dichiarazione rilasciata, stando alle notizie di cronaca ( http://www.bigol.net/index.php?p=articolo&value=23503 ), dal vertice del parlamentino della municipalità collinare nell’ultima seduta consiliare, in relazione al mancato trasferimento degli ambulanti attualmente operanti nelle zone di Antignano e di Casale de Bustis, trasferimento che sarebbe dovuto avvenire già da tempo.

  “ Cosi, tra i tanti enigmi che ogni giorno costellano l’attività di chi amministra, e male, il capoluogo partenopeo, si aggiunge adesso anche il “giallo” della struttura mercatale di via dell’Erba – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione -. Un edificio di recente costruzione, nei pressi della stazione “Montedonzelli” del metrò collinare, realizzato su cinque piani, che al Vomero si attendeva da anni per liberare tutta l’area scoperta che dall’ospedale Santobono arriva fino a via Tino di Camaino, più nota come mercato di via de Bustis, da lustri occupata da decine di ambulanti. Mercato che opera in aperto dispregio alle normative vigenti sulle aree mercatali. La sera poi, la stessa zona si trasforma in un’area a parcheggio “.

“ Invece, stando anche a queste ultime dichiarazioni – continua Capodanno -, ci potremmo trovare di fronte ai uno dei più vistosi esempi di spreco di pubblico danaro, sul quale ci auguriamo che pure la Magistratura voglia fare piena luce “.

“ In pratica 20 milioni di euro, pari a circa 40 miliardi delle vecchie lire – prosegue Capodanno -, sarebbero stati spesi per accorgersi, a posteriori, che la struttura, così come progettata e realizzata, non sarebbe idonea ad ospitare un mercato al coperto tale da consentire il dislocamento di tutti i 191 operatori censiti. Sembrerebbe anche che le opere per adeguare la struttura ai reali bisogni sarebbero, a questo punto, talmente onerose da sconsigliarne la realizzazione “.

“ La qual cosa, in termini pratici, significa che gli ambulanti sia di via de Bustis sia di Antignano possono dormire sonni tranquilli – conclude Capodanno -. I primi, in particolare, continueranno ad occupare con i loro banchi le pubbliche strade in un’area posta a ridosso di una struttura ospedaliera, con tanto di pronto soccorso; e che non ha, allo stato, nessuna delle caratteristiche di legge per essere destinata ad area mercatale all’aperto.

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