Odontotecnici: noi una minoranza rumorosa?

06/nov/2008 22.27.46 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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Il Presidente CAO Nazionale definisce l’impegno sul profilo un impegno di una “minoranza rumorosa” e lo stesso profilo “una licenza a delinquere”. Ci permettiamo di portare a conoscenza dei nostri lettori le seguenti considerazioni.

“Minoranza rumorosa”
Noi ben conosciamo l’allergia verso i “numeri” e, al contrario poi di quanto si è sempre ritenuto, sappiamo che per molti  “la matematica è una opinione”, soprattutto quando si cercano i riflettori, si è in campagna elettorale, si tenta di dare una parvenza “scientifica” a certe strampalate tesi.
In una missiva, diffusa nel web grazie all’indefesso impegno dei soliti “postini”, il Presidente CAO Nazionale raffronta il numero degli odontotecnici, 24.000, con il numero delle adesioni al COMITATO 19 OTTOBRE traendo la conclusione che a voler il profilo approvato e a mettere impegno su questo terreno sia solo una “minoranza rumorosa”.
Non intendiamo parlare a nome delle altre AAOO che però, sino a prova contraria, hanno più volte dichiarato di voler vedere il profilo approvato e anche in tempi solleciti, né  intendiamo ancora una volta “mostrare i nostri muscoli” sciorinando la nostra rappresentatività nella categoria, vogliamo solo fare un po’ di chiarezza sui numeri e sulle reali rappresentatività.
La poca dimestichezza verso i numeri porta così a considerare in 24.000 gli odontotecnici in attività quando invece nella migliore delle ipotesi sono circa 20 – 22.000, mentre le adesioni al Comitato 19 Ottobre sono nel frattempo arrivate a 1.000 con la prospettiva concreta di aumentare considerevolmente tale numero.
Data la definizione di “minoranza rumorosa”, ci siamo interessati a conoscere su quale livello di rappresentatività certi dirigenti ricoprono i loro incarichi ordinistici, da oltre 15 anni come componente della CAO nazionale e da circa 10 anni Presidente della stessa.
Ci siamo informati ed abbiamo così scoperto che in occasione del rinnovo degli organi degli Ordini si recano tra il 15 e il 20% degli aventi diritto (ma il massimo della percentuale, ci è stato detto, si raggiunge quando la tenzone elettorale fra le varie liste è particolarmente vivace). Se consideriamo in 50.000 gli abilitati all’esercizio dell’odontoiatria ciò significa che in realtà, seppur in maniera indiretta, si rappresenta all’apice al massimo 10.000 abilitati all’odontoiatria.
Comunque sia anche i 10.000 che danno rappresentatività reale – seppur mediata e non diretta – all’apice CAO, sono meno della metà degli iscritti ANDI peraltro certificati.
Questo tanto per parlare di “minoranze”, sulla “rumorosita’” basta prestare attenzione a certe “performance”.

“Licenza a delinquere”
Ogni licenza ha bisogno di alcune procedure e di alcune Autorità preposte al rilascio. Per quanto riguarda il profilo dell’odontotecnico l’attuale procedura – senza parlare di quanto fatto nei decenni scorsi – affonda le proprie radice il 29 febbraio 2000, quando si avviò il confronto con il Ministero per regolamentare il profilo secondo quanto previsto dal DLGS 502/92. Ora proviamo a elencare nomi, qualifiche e incarichi di chi sta permettendo da oltre 8 anni il rilascio di questa “licenza a delinquere”.

Dal febbraio all’aprile 2000
Il Ministro della salute, on.le Rosi Bindi, e il Sottosegretario, on.le Monica Bettoni, nonché il dottor Raffele D’Ari e la dott.ssa Martelli del Ministero della salute. Sono note le propensioni di siffatte persone a favorire l’attività delinquenziale.

Dall’aprile 2000 al maggio 2001
Il Prof. Umberto Veronesi, Ministro della salute, (il cui curriculum vitae e la cui attività professionale si caratterizza per una certa propensione a favorire il rilascio di “licenze a delinquere”) l’on.le Grazia Labate, Sottosegretario, dott. D’Ari (noto per reiterare i reati di favoreggiamento a delinquere) e dott. Mastrocola del Ministero della salute.

Da giugno a novembre 2001
L’intera seconda sezione del Consiglio Superiore di Sanità (covo di odontotecnici dediti all’abusivismo e di spregiudicati malfattori) con in testa il Prof. Franco Cuccurullo che oltre a essere Rettore dell’Università di Chieti e a ricoprire qualche altro incarico di spessore è dedito a rilasciare “licenze a delinquere” insieme al Prof. Giovanni Dolci, illustre Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria e noto spacciatore notturno e diurno di licenze a delinquere.

Dicembre 2001
Il Ministro Sirchia, il dott. D’Ari e il dott. Mastropasqua, noto terzetto al soldo degli odontotecnici che esercitano abusivamente.

Aprile 2002
Il Consiglio di Stato che, come noto, non obietta nulla sulla bozza di profilo – denunciando così di essere disposto ad accomunarsi agli altri “licenziatari a delinquere” – ma anzi suggerisce anche quale strada seguire per rispettare la modifica del Titolo V della Costituzione.

Aprile 2002 – gennaio 2006
Il Ministero della salute e quello dell’Università, oltre alla Presidenza del Consiglio che licenziano una proposta di legge sulle “professioni sanitarie” attraverso la quale disciplinare il nuovo profilo, bozza che viene unificata dalla Commissione del Senato ad altre proposte in materia ed approvata a gennaio, in modo quasi unanime dalla Camera dei Deputati con il Sottosegretario Cursi che assume a nome del Governo gli ordini del giorno presentati da vari parlamentari a favore del profilo.
Ci scuserà il Presidente CAO Nazionale se non siamo in grado di elencare l’intera pletora di questi personaggi, notoriamente legati al malaffare odontotecnico, che hanno svolto un ruolo non secondario a dare seguito alle indicazioni del Consiglio di Stato.

Febbraio 2006 – novembre 2008
Il Ministro Storace e poi l’on.le Berlusconi, Ministro ad interim, quindi il Ministro Livia Turco ed infine il Ministro Sacconi, quindi il dott. Mastrocola, il dott. Leonardi, l’intera Commissione presso il CSS per il parere tecnico-scientifico con Presidente il Prof. Cuccurullo, nel frattempo diventato Presidente del Consiglio Superiore di Sanità per meriti odontotecnici. Quindi il Ministro dell’Economia, dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione e dell’Università. Poi la Commissione Salute e il Gruppo Tecnico della Conferenza Stato Regioni.

A tutti quanti sopra citati, almeno a quelli che riusciremo a identificare e rintracciare, sarà nostra cura inviare – a nome di quella minoranza rumorosa di 1.000 aderenti al Comitato 19 Ottobre – una lettera riportando cosa pensa del loro operato il Presidente CAO,  Libero Professionista a Messina.

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