COMUNICATO STAMPA. "Nord-Sud: costruire insieme è possibile": Le ong COMI e PRODOCS incontrano il territorio

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07/nov/2008 16.16.31 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

  

“Nord-Sud: costruire insieme è possibile”:

Le ong COMI e PRODOCS incontrano il territorio

 

Nell’ambito del progetto Nord-Sud: costruire insieme è possibile”, lunedì 10 novembre 2008, le Associazioni COMI e PRO.DO.C.S. organizzano a Roma la Tavola Rotonda “Partenariato  territoriale e cooperazione decentrata”, un’occasione di confronto con istituzioni, enti amministrativi e società civile del territorio volta ad avviare una riflessione su questo nuovo modello di cooperazione Nord-Sud.

 

Roma, 7 novembre 2008. Un fenomeno relativamente nuovo. La cooperazione decentrata si è diffusa a macchia d’olio negli ultimi 15 anni: dal 2000 al 2005, in Italia, i finanziamenti delle amministrazioni locali destinati alla cooperazione decentrata sono passati da 20 a 50 milioni di euro l’anno. In termini di amministrazioni coinvolte, ormai tutte le Regioni, metà delle 107 Province e centinaia di Comuni risultano attivi in una miriade di iniziative, la maggior parte delle quali piccole e puntuali.

Ma quali sono gli elementi di una buona cooperazione decentrata? Quali le buone pratiche sviluppatesi nel corso dell’ultimo decennio?

Nell’ambito del progetto Nord-Sud. Costruire insieme è possibile, un’iniziativa Volontari nel mondo –FOCSIV, promossa da LVIA con Celim Bergamo, CISV, COMI, COPE, MOCI, MSP, PRO.DO.C.S., UVISP, nove Ong italiane si propongono di ragionare su questa nuova forma di cooperazione e identificare delle risposte dialogando con il territorio. A questo scopo, ogni Ong sta organizzando un seminario o un tavolo di lavoro con gli attori locali.

L’appuntamento promosso da COMI e PRO.DO.C.S. si svolgerà presso la Sala della Pace “Giorgio La Pira” della Provincia capitolina, in via IV Novembre 119/A, a Roma. Il Tavolo di lavoro si confronterà a partire dal Documento di riflessione sul ruolo delle Ong, degli attori sociali e delle autorità locali nella cooperazione decentrata, che le 9 Ong hanno elaborato nell’ambito del progetto con la collaborazione scientifica del CeSPI. Un altro documento di studio, la ricerca, svolta ancora con il CeSPI, che analizza 14 casi studio di progetti di cooperazione decentrata che coinvolgono le 9 Ong in una decina di paesi africani e latinoamericani. «In più, tale confronto - sottolinea Anna Maria Donnarumma, presidente PRO.DO.C.S. - va effettuato nell’orizzonte tematico dei documenti pubblicati dalla Commissione europea solo nell’ottobre scorso, sui nuovi approcci da affrontare per lo sviluppo umano. Approcci e strumenti procedurali che evidenzino il raccordo tra territorio e cittadinanza e gli effetti da essi prodotti sia al Nord che al Sud, in una prospettiva d’interdipendenza mondiale. La finalità è quella di cooperare insieme per individuare forme rigorose di partenariato e quindi di governance democratica. Solo queste garantirebbero esiti positivi nell’incoraggiare uno sviluppo ecosostenibile e nel sostenere la lotta per sradicare la povertà. Il Seminario Nazionale del 1 dicembre, così, affronterà questo approfondimento tematico, anche con istituzioni a carattere europeo, per una dovuta completezza del confronto stesso».

«Le ong hanno maturato la consapevolezza che l’interdipendenza crescente tra paesi e persone nel mondo porta con sé la possibilità del cittadino di farsi attore di processi che sembrano lontani dalla propria realtà – aggiunge Gianfranco Cattai, responsabile Italia della LVIA, ong capofila del progetto - Sono così nate nuove modalità di cittadinanza attiva che vedono enti locali, università, associazioni di categoria, scuole, e qualunque soggetto della società civile organizzata del Nord “cooperare” e “costruire insieme” con soggetti omologhi del Sud, ognuno in base alle proprie attitudini. Si tratta di una cooperazione che rispetto al modello tradizionale considera in misura maggiore i bisogni e le priorità delle popolazioni nei loro luoghi concreti di vita e permette agli attori del Sud e del Nord di creare legami. Questo aumenta la coscienza collettiva verso una cultura dell’accoglienza e della cooperazione, verso una volontà d’impegno personale»

Al termine dei seminari, il progetto, che è realizzato con il contributo del MAE-DGCS, prevede l’elaborazione di un documento finale, un ideal-tipo di partenariato tra territori, che identifichi gli elementi e i ruoli dei diversi attori nell’ambito di una buona cooperazione decentrata.
Il documento
sarà  presentato a tutte le Ong aderenti alla Focsiv il 12 e 13 dicembre 2008 a Roma.

 

 

 

 

 

 

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