eluana englaro: la sofferenza

E' la prima volta che una persona, non per sua volontà, venga condanna a morire di fame e di sete.

17/nov/2008 20.50.27 Polizia Nuova Forza Democratica Contatta l'autore

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Centro Studi Polizia Nuova
Eluana ENGLARO: la sofferenza.

Il Centro Studi Polizia Nuova, di fronte alla sentenza emessa dall’adita
Magistratura e alla volontà del genitore di Eluana, chiede che questa donna non
venga sottoposta, dopo oltre un decennio di dolore, ad una morte che Le
comporterà ulteriori indicibili ed atroci sofferenze.
E’ la prima volta che una persona, non per sua volontà, venga condanna a
morire di fame e di sete.
Forse nessuno conosce questo cosa comporti.
Il corpo di disidrata, gli organi interni cominciano a seccarsi, sulle carni
si formano piaghe orribili che marciscono lentamente.
Solo questo, senza dire del restante, provoca sofferenze al di sopra di ogni
sopportazione umana.
Un livello di dolore che nemmeno la più potente delle droghe, dopo tempo e
quindi terminata l’assuefazione, potrà mai lenire.
Le sofferenze lancinanti e di orribile livello provocheranno, in quel tipo
di paziente, una delle morti più orribili e disumane a cui nessuno ha mai
potuto assistere.
Non si può assecondare una morte da codeste barbare realizzazioni.
Persino uno dei peggiori nemici, in tempo di guerra, ha goduto di umana
pietà.
Ai tempi dei cavalieri esisteva il richiesto QUARTIERE, come l’esibizione
della bandiera bianca per la eventuale tregua, il Centro Studi Polizia Nuova
CHIEDE QUARTIERE per Eluana, chiede mercè per una vita che dovrà spegnersi in
un modo terribile e non per volontà della stessa Eluana.
Anche nella morte deve esistere la dignità, la dignità di poter terminare la
propria vita in un modo che non offenda l’essere umano ed i suoi diritti.
Tutto viene vìolato in questo caso dove questi diritti vengono annullati per
una volontà diversa dall’interessato e con un metodo barbaro.
Questo infinito dolore può essere spento con l’umana considerazione; perchè
il voler arrecare questo atroce strazio a chi ha già sofferto per decenni
diventi l’ultimo incubo di un’anima che continuerà a soffrire e che farà
soffrire chi ha assistito allo scempio della sacralità di un corpo nel più
indescrivibile dei modi.
Salviamo Eluana, evitiamoLe questa ultima, terribile ed indescrivibile
sofferenza.
Salviamo l’umanità di Eluana e quella di tutti noi.
Portici, 17 novembre 2008
Il Vice Direttore
DI MARIA Pasquale

Tel. 347.6743936 - Fax 081.272211 - www.centrostudipnfi.altervista.org

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