Conferenza di Doha. Marelli: "L'Italia accolga il chiaro monito emerso da questo primo giorno di lavori a non ridurre l'APS"

Tenutasi nel 2002 la conferenza di Monterrey costituisce una pietra miliare per lo sviluppo equo e sostenibile che, come affermato nella dichiarazione finale conosciuta come il Monterrey Consensus, necessita di una visione lungimirante, olistica e coerente delle problematiche che ancora oggi impediscono a oltre i due terzi dell'umanità di godere dei più elementari diritti e di condurre una vita dignitosa.

29/nov/2008 16.53.13 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Conferenza di Doha. Marelli: “L’Italia accolga il chiaro monito emerso

da questo primo giorno di lavori a non ridurre l’APS”

 

Doha (Qatar), 29 novembre 2008. “Siamo qui non per affrontare la crisi finanziaria, ma per riflettere sulla vita di metà del genere umano”. Con queste parole il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha aperto la Conferenza di Doha sul finanziamento dello Sviluppo, organizzata in Qatar a sei anni di distanza dalla storica Conferenza di Monterrey. Tenutasi nel 2002 la conferenza di Monterrey costituisce una pietra miliare per lo sviluppo equo e sostenibile che, come affermato nella dichiarazione finale conosciuta come il Monterrey Consensus, necessita di una visione lungimirante, olistica e coerente delle problematiche che ancora oggi impediscono a oltre i due terzi dell’umanità di godere dei più elementari diritti e di condurre una vita dignitosa.

 

“Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Banh Ki-moon – commenta il Presidente dell’Associazione ONG Italiane Sergio Marelli – ha affermato con forza nel suo intervento a Doha che l’attuale crisi finanziaria, se non affrontata adeguatamente, diventerà domani una crisi drammatica per le persone, prima ancora che per le economie. Condividendo questa prospettiva, facciamo eco al Segretario Generale quando afferma che ridurre gli stanziamenti per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo da parte dei Paesi donatori avrà conseguenze devastanti per tutti. Opinione ripresa anche dal Presidente del DAC – OCSE Mr. Deutscher, che ha chiesto ai Governi presenti a Doha di non commettere gli stessi errori fatti negli anni ’90, quando l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo venne drasticamente tagliato dopo la recessione”.

 

Assumere impegni concreti per il mitigamento dei cambiamenti climatici, investire nell’occupazione, cancellare il debito dei Paesi poveri, incrementare gli investimenti e mobilitare risorse locali, non ricadere nella tentazione del protezionismo e soprattutto mantenere gli impegni assunti con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono gli ingredienti della ricetta di Banh Ki-moon per affrontare questa crisi che il Presidente della Commissione europea Barroso non ha esitato a definire “senza precedenti”.

 

“Investire nello sviluppo e sostenere i Paesi più svantaggiati  - aggiunge Marelli – deve essere definitivamente considerata la via maestra per uscire da questo tunnel e gettare le basi di un futuro di prosperità ritrovata per tutti, anche per i cosiddetti Paesi avanzati. Il contributo dei Paesi in Via di Sviluppo per individuare soluzioni alla crisi, come dimostra l’ormai definitivo superamento della capacità risolutiva del G8, è indispensabile e va riconosciuto con misure concrete di riforma dei meccanismi decisionali delle istituzioni internazionali”.

 

“E’ già un chiaro monito quello emerso dal primo giorno di lavori della Conferenza – dice Marelli - che auspichiamo venga immediatamente accolto dal nostro Parlamento e dal Governo italiano il quale si presenta a questa assise con lo scandaloso 0,1% del PIL destinato all’aiuto ai paesi poveri secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2009 in approvazione al Senato nei prossimi giorni.”

 

Con queste prime valutazioni il Presidente Marelli incontrerà domani in mattinata il Sottosegretario Vincenzo Scotti con il quale, tra l’altro, si valuterà la bozza di testo negoziale della Conferenza attualmente sul banco delle delegazioni governative.

 

 

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane

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