CONSAPEVOLEZZA E DEMOCRAZIA

03/dic/2008 22.18.22 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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>----Messaggio originale----

>Da: costanzodagostino@libero.it

>Data:

01/12/2008 9.08

>A:

>Ogg: CONSAPEVOLEZZA E DEMOCRAZIA

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CONSAPEVOLEZZA E DEMOCRAZIA

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>Peter Demianovich Ouspenski, giornalista,

matematico e maestro spirituale vicino a George Ivanovic Gurdjieff, nella sua

opera " L'evoluzione interiore dell'uomo ", ci spiega come, attraverso

l'acquisizione della consapevolezza, si possono superare le condizioni

meccaniche cui ci costringe la nostra struttura mentale, per proiettarci verso

un mondo di più elevata libertà. In tale opera, egli ci mette davanti ad un

fatto importante: " L'uomo non si conosce. Egli non conosce i suoi limiti, nè

le sue possibilità; non sa neppure fino a che punto non si conosce. L'uomo ha

inventato tante macchine e sa che talvolta occorrono anni di studi impegnativi

per usare o controllare una macchina complicata. Ma lo dimentica appena si

tratta di se stesso, benchè egli sia una macchina molto più complicata di tutte

quelle che ha inventato. L'uomo è pieno di idee false su di sè. In primo luogo

non si rende conto di essere realmente una macchina: Ma cosa vuol dire: <

L'uomo è una macchina? > Vuol dire che egli non ha movimenti indipendenti, nè

interiori, nè esteriori. E' una macchina messa in moto da influenze e choc

esteriori. Tutti i suoi movimenti, le sue azioni, parole, idee, emozioni, umori

e pensieri sono provocati da influenze esteriori. Preso a sè, non è che un

automa con un certo bagaglio di ricordi d'esperienze anteriori e con un

determinato potenziale di energie di riserva.... E' una marionetta tirata qua e

là da fili invisibili; se lo comprendesse potrebbe imparare qualcosa di più su

se stesso, e forse allora le cose comincerebbero a cambiare per lui. Compiendo

gli giusti sforzi l'uomo può però acquisire il controllo della sua coscienza,

può cioè diventare cosciente di se stesso, con tutto ciò che questo comporta.

La coscienza di sè è uno stato nel quale l'uomo diviene oggettivo verso se

stesso, e la coscienza oggettiva è uno stato nel quale egli entra in contatto

col mondo reale o oggettivo, superando i condizionamenti dei sensi. Per

arrivare a questo obiettivo diviene di primaria importanza l'autosservazione

inerente il flusso incessante di pensieri, immagini, echi di conversazioni,

frammenti di emozioni che attraversano la nostra mente e molto spesso

distolgono la nostra attenzione dall'osservazione". Al termine di questo

processo si può acquisire la necessaria consapevolezza per gestire al meglio la

propria vita, superando i condizionamenti meccanici per avviarsi verso la

strada della razionalità e dell'intuizione. La democrazia può esistere solo se

l'uomo riesce a conquistare queste condizioni.

Il presidente pro tempore del

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea

RAUL KARELIA







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