Vomero in agonia, abbandonato dalle istituzioni locali.doc

09/dic/2008 15.04.36 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennarocapodanno@gmail.com

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Vomero in agonia: abbandonato dalle istituzioni locali!

Capodanno: “ A casa sindaco, assessori e presidente della Municipalità “

 

         “ Il 15 dicembre dell’anno scorso organizzai un corteo per protestare contro lo stato d’invivibilità del quartiere Vomero ( http://it.youtube.com/watch?v=-24LJuDOo44 ) – ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione -. Ai primi punti del decalogo che stilammo per l’occasione vi erano proprio l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, per il ripetersi di fenomeni legati alla micro e alla macrodelinquenza “.

         “ La manifestazione fu snobbata sia dai cittadini e dai commercianti della zona, anche a ragione del fatto che pochi giorni prima, nella sede della Municipalità, sindaco ed assessori avevano assunto impegni precisi e scadenzati per risolvere i principali annosi problemi del quartiere “.

         “ Oggi, a distanza di un anno, ci domandiamo quali di quegli impegni siano stati mantenuti – prosegue Capodanno -. Anche alla luce del grave episodio dell’ennesimo esercizio commerciale svaligiato in pieno giorno nell’isola pedonale di via Scarlatti. Episodio , va ricordato, identico a quello accaduto sempre un anno fa in via Kerbaker ai danni di un esercizio storico, ripulito anche quello  durante l’orario di spacco “

         “ La zona a traffico limitato che doveva partire dal 15 dicembre prossimo è stata rinviata a data da destinarsi, riducendo i provvedimenti per risolvere la viabilità nel quartiere collinare alla chiusura al traffico di circa 300 di carreggiata di via Luca Giordano, provvedimento che sta causando ingorghi e caos in tutta l’area circostante. Il sistema di videosorveglianza con telecamere installate da due anni, che costituirebbe un ottimo deterrente contro le attività criminali, resta  inspiegabilmente spento “.

         “ Qualcuno ha potuto osservare una maggiore presenza di forze dell’ordine ma ciò avviene in maniera episodica e non organizzata, per la qual cosa dalle 13,30 alle 16,30 il quartiere non è affatto presidiato, i cittadini sono  abbandonati a se stessa e può accadere di tutto, come di fatto è accaduto, con lestofanti che hanno potuto tranquillamente svaligiare un intero negozio, portando via merce ed incasso. Dove erano a quell’ora vigili urbani, poliziotti, carabinieri, guardie di finanza e soldati? “.

                  Anche la lotta all’ambulantato abusivo avviene in maniera approssimata ed episodica - commenta Capodanno -. Non emerge una seria volontà di combattere questo fenomeno che alimenta le casse della delinquenza organizzata. Così, invece di operare su tutto il quartiere, si procede per zone. Di conseguenza un giorno si libera l’area pedonale di via Scarlatti, tollerando però la presenza di ambulanti in via Luca Giordano, un altro giorno si opera in piazza degli Artisti, con gli ambulanti che si spostano nella limitrofa via Tino di Camaino. Insomma si da l’immagine di un efficienza che nei risultati concreti non esiste. Così come per il traffico,  anche per l’ambulantato abusivo il problema viene semplicemente spostato da una zona all’altra del quartiere “.

         “ Il totale fallimento dell’attuale esecutivo del Comune di Napoli, al Vomero trova la sua massima espressione. In un quartiere dove, praticamente, è stato realizzato “il nulla” – conclude Capodanno -. Basterebbero le sole inerzie ed inefficienze registrate sulla collina della Città per chiedere a sindaco ed assessori, insieme al presidente della municipalità collinare, di andarsene a casa. Un quartiere che fino agli inizi degli anni ’90, era insieme a Chiaia, il fiore all’occhiello della cosiddetta borghesia napoletana, primo centro commerciale della Città, e che oggi è ridotto ad uno stato di degrado da farlo somigliare molto di più, e non solo per il collegamento con il metrò collinare, ai tanto bistrattati quartieri della periferia nord-orientale della Città “.

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