SPESE SANITARIE: I VETERINARI HANNO "LE SPALLE COPERTE"

E' quanto emerge dal Rapporto 2008 del Censis, che ha fotografato la reazione degli italiani alla crisi economica.

11/dic/2008 17.35.18 ANMVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Rapporto Censis e spese sanitarie
I veterinari hanno un Fondo sanitario di categoria
che da 7  anni rimborsa 3.500 professionisti e familiari
La mutualità come risposta alla crisi

(Cremona, 11 dicembre 2008) -  Le visite mediche, in particolare quelle specialistiche, sono considerate irrinunciabili dall'85% degli italiani. E' quanto emerge dal Rapporto 2008 del Censis, che ha fotografato la reazione degli italiani alla crisi economica.

Le famiglie si dispongono alla cosiddetta "autogestione moderata", ma fino ad un certo punto. Dal Rapporto, infatti, emerge chiaro il dato che la voce di spesa che non verrà depennata dalla contabilità familiare riguarda le spese sanitarie.

Il che non significa, però, che non si possano mettere in moto meccanismi di controllo anche di questa voce di spesa. La previdenza sanitaria complementare può costituire una risorsa molto utile per integrare i finanziamenti pubblici dei servizi con formule di tipo mutualistico.

La mutualità di categoria, cioè quello che fanno i veterinari soci del Fondo Sanitario ANMVI (un migliaio di veterinari sottoscrittori per circa tremila e cinquecento familiari in copertura) è esattamente questo: una possibilità di rimborso (dal parto alla visita specialistica) e una integrazione delle spese sanitarie non riconosciute dal SSN (un esempio per tutti l'apparecchio ortodontico dei bambini).

"La soluzione offerta ormai da molti anni dal Fondo Sanitario ANMVI- dichiara Carlo Scotti, Presidente del Cda del Fondo dal 2001 al 2003 - è stata lungimirante in passato ed è una necessità oggi. Se continuiamo a definirla un "investimento" è proprio perché il Fondo è una garanzia di risparmio e di rimborso. Ne è prova il fatto che nell'ultimo anno il Fondo ha rimborsato le famiglie dei veterinari iscritti per 470mila euro. In sette anni la cifra è di 3 milioni e mezzo di euro circa restituiti alle famiglie dei veterinari sottoscrittori. Questo può a buon giudizio rappresentare una risposta reale al bisogno tutto italiano di "sentirsi le spalle coperte" messo in luce dal Censis".

E' un fatto che la spesa sanitaria delle famiglie è aumentata anche in relazione agli sviluppi della medicina, sempre più specializzata, e all'aumento della domanda di prevenzione. Questa tendenza è chiaramente riflessa dal Fondo Sanitario ANMVI che vede le opzioni media e massima (quelle che comprendono le visite specialistiche, gli eventi chirurgici anche minori, il parto, le cure dentarie)  fra quelle maggiormente "sfruttate" dai veterinari sottoscrittori.

Il Fondo Sanitario ANMVI, nato nel 2001 da una pioneristica esperienza di mutualità veterinaria, si è consolidato negli anni. Nel 2009 continuerà a proporre un piano di coperture assicurative individuato con Marsh fra i più convenienti sul mercato delle assicurazioni sanitarie. I veterinari hanno “le spalle coperte”.

Ufficio Stampa ANMVI
0372/40.35.47


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