cs finale FOCSIV e Radio Vaticana insieme per COMUNICARE LA SOLIDARIETA'

Come ha spiegato Sean Patrick Lovett esiste un modo "accattivante" anche per comunicare la solidarietà che in base all'esperienza di ONE O FIVE LIVE si traduce in "buoni argomenti, buone musiche e assenza di pubblicità, molto apprezzata dal pubblico del nostro canale".

18/dic/2008 18.50.18 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Conferenza Stampa e Seminario “Comunicare la Solidarietà”.

Serve unire la passione con la ragione per trasformare la “comunicazione” in cultura

 

Roma, 18 dicembre 2008. Si è tenuta ieri la Conferenza stampa per la presentazione della trasmissione L’Eco dal mondo curata da Volontari nel mondo FOCSIV in collaborazione con ONE O FIVE LIVE il canale in italiano della Radio Vaticana in qualità di sponsor tecnico e con il contributo del Ministero Affari Esteri (www.focsiv.org/impegno/eco il sito della trasmissione). “Comunicare la solidarietà”, è stato l’argomento approfondito nell’ambito della conferenza stampa che si è aperta con l’intervento di Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa Vaticana e Direttore Generale della Radio Vaticana e del Centro televisivo Vaticano.

 

“Nell’ambito del nostro lavoro che è in gran parte di informazione ogni giorno conosciamo ed approfondiamo notizie che sono drammatiche per il loro contenuto – ha detto Padre Lombardi -. Molta dell’attenzione della nostra Radio è rivolta a ricordare storie e vicende di crisi e di sofferenza dimenticate perché considerate meno importanti nello scenario e nelle dinamiche della geopolitica internazionale. Pur informando con passione e partecipazione alle criticità di cui diamo notizia, anche noi, come informatori, ci sentiamo spesso impotenti e temiamo di trasmettere agli ascoltatori questo senso di impotenza e sofferenza e ci interroghiamo sull’efficacia delle parole che utilizziamo temendo di diventare moralisti. La domanda di oggi però è: basta la comunicazione che facciamo della solidarietà nel mondo di oggi? La risposta è no. Ma come indicare percorsi di sviluppo, di umanizzazione e di speranza dell’informazione di attualità? La risposta che noi come Radio ci siamo dati è mettere insieme competenza realistica delle tematiche ed esperienza concreta del rapporto umano diretto con i problemi in modo da poter dare testimonianze vive capaci di muovere e convincere chi ci sta ascoltando a vivere concretamente la solidarietà. Per questo, come comunicatori, volendo parlare di cooperazione abbiamo sentito la necessità di entrare in un dialogo con chi lavorava in questo settore. Ecco allora la nostra collaborazione con la FOCSIV”.

 

Per Giovanni Puglisi,  Rettore dell’Università IULM, Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano “solidarietà è la maniera di entrare in sintonia con l’altro bisognoso, con passione e con ragione. La solidarietà infatti pur muovendo da un sentimento iniziale di empatia deve poi acquisire la lucidità della ragione per trasformarsi in azione concreta e capace di continuità, in una parola per diventare cultura. Da qui l’esigenza sempre di più di una informazione professionale”.

 

Da un punto di vista operativo dunque come procedere? Come ha spiegato Sean Patrick Lovett esiste un modo “accattivante” anche per comunicare la solidarietà che in base all’esperienza di ONE O FIVE LIVE si traduce in “buoni argomenti, buone musiche e assenza di pubblicità, molto apprezzata dal pubblico del nostro canale”.

 

“Le ONG hanno capito da tempo la necessità di comunicare sempre di più e con più incidenza la solidarietà – ha detto Sergio Marelli, Direttore Generale della FOCSIV – e molti sforzi sono stati fatti da parte nostra in questa direzione. Dal 1999 al 2003 però, secondo le statistiche, sulle sette maggiori reti tevisive pubbliche e private del nostro Paese, nonostante la pubblicità sociale sia raddoppiata del 101%, l’incidenza della cooperazione internazionale all’interno di questo dato è  meno dell’1%. Sulla carta stampata, poi, l’80% delle volte in cui si parla di cooperazione internazionale è per le emergenze, intese quasi esclusivamente come guerre, mentre le altre emergenze, come per esempio la povertà determinata dai cambiamenti climatici per fare solo un esempio, non fanno notizia. Così come pure le iniziative promosse dalle associazioni, per lo più relegate in piccoli box. Meno del 55% di questi articoli contengono riflessioni sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e per lo più questi messaggi subiscono una impennata solo nel mese di dicembre”. Secondo Marelli le questioni che emergono affrontando il tema comunicazione e solidarietà sono soprattutto due: il limite della mediazione, ovvero della contrattazione, tra le ONG e i media per ottenere l’uscita di una notizia, che secondo il Direttore Generale della FOCSIV si sta spostando troppo in avanti, pena la coerenza di chi si occupa di volontariato; e la revisione del concetto di ‘par condicio’ che in Italia è applicato solo alla politica mentre dovrebbe interessare tutti gli attori e i soggetti attivi della società. Infine Marelli ha concluso con un grazie particolare a Radio Vaticana “perché qui questa mediazione noi non l’abbiamo proprio dovuta fare”.

 

 

 

 

 

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