La Lombardia prevede la sterilizzazione nei canili sanitari.

In Lombardia un emendamento alla legge sul randagismo del Consiglio regionale nel collegato 2009, ha disposto all'unanimità l'obbligo ai Servizi Veterinari Asl di sterilizzare i cani direttamente presso i canili sanitari, prima del trasferimento ai canili rifugio.

20/dic/2008 18.35.55 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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In Lombardia un emendamento alla legge sul randagismo  del Consiglio regionale nel collegato 2009, ha disposto all'unanimità l'obbligo ai Servizi Veterinari Asl di sterilizzare i cani direttamente presso i canili sanitari, prima del trasferimento ai canili rifugio. Si tratta di un unico emendamento approvato all’unanimità, proposto dalla Lega antivivisezione e presentato dal consigliere Monica Rizzi (Lega Nord).  Sempre citando RAI News24, si prevede inoltre la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili: molte di queste strutture, affidate ad alcuni privati senza scrupoli, sono state in passato oggetto di attenzione dell’autorità giudiziaria per le modalità con cui svolgevano il servizio di ricovero degli animali, e per la forte indisponibilità nel promuovere le adozioni dei cani.
Il Sindacato ribadisce la propria posizione sull'argomento.
La parte operativa è opportuno venga affidata ai liberi professionisti: è l'unico modo per evitare che il controllo sulle sterilizzazioni sia in mano ai controllori (ASL). Si evita inoltre che i fondi pubblici siano destinati a strutture chirurgiche costosissime, che diverranno inutili una volta risolto il problema del randagismo (che non esiste in tutta Italia, a testimonianza del fatto che può essere evitato con una corretta gestione). Il costo poi dei veterinari pubblici (diverse migliaia di euro al mese pro capite), impiegati in questo servizio, rappresenta un esborso certo per la collettività, mentre i contratti con i privati possono essere modulati in base alle esigenze, senza vincoli temporali.
Sul fatto che i privati siano meno affidabili nella gestione dei canili, sottolineiamo che dove sono stati fatti abusi è venuta meno la corretta sorveglianza da parte della Veterinaria Pubblica e non sono comunque mancati casi a livello nazionale di coinvolgimento di questa.
In ogni caso apprezziamo qualsiasi tentativo di evitare che il fenomeno del randagismo diventi uno sporco affare per qualcuno.


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