Cibi Ogm? No Grazie!

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericolosi cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento europeo sulla produzione biologica e la sua etichettatura European Consumers ha indetto a Roma una manifestazione nazionale.

23/dic/2008 20.09.54 European Consumers Contatta l'autore

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Una simbolica marcia su Roma per ribadire un forte "no" agli organismi geneticamente modificati. Questa l'iniziativa organizzata da European Consumers, la confederazione di associazioni dei consumatori, per  contrastare la Direttiva Europea che il 1° gennaio introdurrà gli OGM in Italia senza l'obbligo di etichettatura.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericolosi cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento europeo sulla produzione biologica e la sua etichettatura European Consumers ha indetto a Roma una manifestazione nazionale. Sabato 27 dicembre alle ore 10 partirà, da piazza Montecitorio, un corteo di attivisti di varie associazioni che terminerà davanti al parlamento, dove verrà allestita una conferenza stampa.

"Questa passeggiata per Roma – ha dichiarato Marco Tiberti, responsabile Provinciale European Consumers Rieti  - nasce dall'esperienza del convegno di Cittaducale dello scorso 7 dicembre, dove abbiamo voluto lanciare il nostro grido di allarme contro l'invasione silenziosa di Ogm che avverrà dal primo gennaio del 2009".

Durante la conferenza stampa finale, davanti al parlamento, verranno presentate diverse proposte, tra cui:
-          Ricorrere in corte di giustizia UE per illegittimità del nuovo Regolamento UE per l'agricoltura biologica;
-          Richiesta al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia di recepimento della Direttiva Comunitaria 2001/18, indicendo la consultazione popolare sugli OGM, obbligatoria e preliminare ad ogni decisione in materia;
-          Attivazione delle Ricerche Scientifiche appropriate ed indipendenti, necessarie a dimostrare o meno la dannosità e i rischi degli OGM per la salute e l'ambiente;
-          Denuncia alla Corte di Giustizia nei confronti delle multinazionali produttrici di OGM e degli Enti autorizzatori o scientifici di riferimento (EFSA) per inquinamento biologico irreversibile e mancato rispetto del principio di precauzione europeo, nel caso non si attivino le ricerche indipendenti sui rischi per la Salute e la Vita.

Vittorio Marinelli il presidente di European Consumers, la confederazione di associazioni organizzatrice della "marcia anti Ogm", ha dichiarato: "Mentre Alemanno parla di riportare sulle tavole dei romani la pajata, noi di European Consumers gli ricordiamo che dal primo gennaio del 2009 problemi come la mucca pazza o la contaminazione da diossina saranno nulla al confronto della bomba innescata dal nuovo regolamento europeo in tema di Ogm".

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