Polemiche per il restauro degli orologi dell'ora unica.doc

Ad intervenire sulla questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, che da tempo si batte per la sistemazione dell'impianto, rimasto per lungo tempo non funzionante.

06/gen/2009 16.38.10 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennarocapodanno@gmail.com

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Polemiche per il restauro degli orologi dell’ ”ora unica”

Capodanno: “ Sono state realizzate diverse modifiche “

 

         Al Vomero infuriano le polemiche dopo la collocazione, dopo circa un  anno per lavori di restauro,  dello storico orologio in piazza Vanvitelli, facente parte dei cosiddetti impianti dell’ora unica, installati in molte strade e piazze della città a cura dell’Ente Autonomo Volturno, oltre 80 anni or sono. Ad intervenire sulla questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, che da tempo si batte per la sistemazione dell’impianto, rimasto per lungo tempo non funzionante. “ Effettivamente – afferma Capodanno -, si osservano significative diversità tra l’orologio “prima e dopo la cura”. Per questo è giusto chiarire se sono state rispettate tutte le indicazioni contenute nel progetto di restauro che, in una nota diramata dall’ufficio competente dell’amministrazione comunale, si afferma essere stato approvato anche dalla Sovrintendenza “.

         “ A parte il colore del fusto, passato dal verde al grigio – osserva Capodanno -, le principali modifiche si sono avute nel quadrante, con un risultato che ha fatto storcere il naso a più di una persona. Innanzitutto per il fatto che le cifre della ore che erano contrassegnate con numeri romani adesso sono state sostituite con numerazione araba. Poi è sparito un logo ed è cambiata la colorazione della scritta EAV, passata dal rosso al nero. ( foto allegata ) “.

         “ Nel complesso il risultato, rispetto al passato, è apparso decisamente negativo – prosegue Capodanno -, al punto che già sono partite richieste di chiarimenti agli uffici competenti “.

         “ Certo dopo un anno di attese – commenta Capodanno -, ci aspettavamo qualcosa in più, con un ripristino che avesse pedissequamente rispettato la struttura originaria. Anche se vi sono precedenti illustri in materia di restauro. Basti pensare alla vicina stazione superiore della funicolare di Chiaia, che, dopo vent’anni di attese doveva restituire la vecchia struttura. Invece è stato mantenuto solo in parte il disegno originario, realizzando anche un fabbricato di dimensioni molto più grandi che si pensava dovesse ospitare pure l’edicola di giornali che invece, in uno ad alcuni manufatti pubblicitari, è stata collocata dinanzi alla facciata principale su via Cimarosa, “oscurandola” in parte “.

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