udienza Corte Costituzionale del 13 gennaio

>Il TAR Emilia Romagna, con ordinanza n. 10 del 10 marzo 2008, ha >dichiarato "rilevante e non manifestamente infondata la questione della >legittimit costituzionale della Legge della regione Emilia Romagna n. >52/95" "in relazione agli artt.

12/gen/2009 11.14.48 Comitato bolognese Scuola e Costituzione Contatta l'autore

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>Alleghiamo il comunicato stampa relativo all'udienza di domani nella quale
>la Corte discuter la legittimit costituzionale dei finanziamenti
>regionali alle scuole private..
>Grazie per l'attenzione
>
>Comitato bolognese Scuola e Costituzione
>www.scuolaecostituzione.it
>
>Marted 13 gennaio 2009 la Corte Costituzionale si pronuncer sulla
>legittimit dei finanziamenti pubblici alle scuole private.
>Il TAR Emilia Romagna, con ordinanza n. 10 del 10 marzo 2008, ha
>dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione della
>legittimit costituzionale della Legge della regione Emilia Romagna n.
>52/95” “in relazione agli artt. 33, c.1,2,3, e 117 della Costituzione” e
>“ordinato la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale”.
>Il TAR ha affermato che ogni finanziamento diretto alle scuole private
>incostituzionale sotto diversi profili:
>1) “la previsione di un sostegno finanziario direttamente a favore
>delle scuole dell’infanzia private per contributi di spesa corrente e di
>investimento ..appare in contrasto con il divieto costituzionale di oneri
>finanziari in materia a carico del bilancio pubblico”;
>
>2) “ogni contribuzione pubblica ove rivolta direttamente a favore
>della gestione di scuole ed istituti di educazione privati contiene il
>rischio elevato di una ingerenza sull’organizzazione della scuola stessa”.
>La legge n. 52 del 1995 si pu ben considerare la “madre” di tutte le
>leggi regionali e nazionali di parit. Essa fu approvata nel 1995 sotto la
>Presidenza Bersani. A questa seguirono la Legge E.R. detta “Rivola” del
>1999 e quelle di altre regioni. Nel 2000 fu il riferimento della Legge n.
>62 (di parit) approvata dal Governo D’Alema, con Ministro Berlinguer.
>Il Ministro Fioroni con il suo decreto dell’8 agosto 2007 ha esteso i
>finanziamenti, fino ad allora destinati alle scuole materne ed elementari
>che svolgono una funzione assistenziale di supplenza a tutte le scuole
>private, dalle materne alle superiori, riconoscendo loro “una funzione
>pubblica”.
>La Corte ha poi dichiarato illegittima tale norma con sentenza n. 50/2008.
>Nonostante ci il Ministro Gelmini ha continuato a finanziare le scuole
>paritarie private.
>L’insieme di questi provvedimenti in essere ha creato una situazione per
>cui le scuole private, a partire da quelle paritarie dell’infanzia,
>ricevono finanziamenti da tre canali: nazionale, regionale e comunale.
>Si pu stimare che i contributi pubblici di Stato, regioni e comuni alle
>scuole private superino ampiamente il miliardo di euro all’anno.
>Addirittura la finanziaria del 2009 ha tagliato di 8 miliardi i fondi per
>la scuola statale, ma azzerato i tagli previsti inizialmente per le scuole
>private (120 milioni).
>La questione del finanziamento pubblico alle scuole private vietato
>dall’art. 33, c.2 della Costituzione (Enti e privati possono istituire
>scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato) ancora in
>discussione sia dal punto di vista giuridico, vista la sua rilevanza
>costituzionale, sia da quello politico: il mondo della scuola si oppone
>alla crescente mancanza di attenzione della classe politica verso la
>scuola statale e ai continui favori a quella privata.
>Il compito di assicurare a tutti i cittadini un’istruzione di qualit per
>formare i cittadini della Repubblica assegnato dalla nostra Costituzione
>alla scuola statale. Nessun altro Ente o Istituto privato pu svolgere
>tale funzione di uguaglianza e libert.
>Il nostro impegno per la scuola della Repubblica statale laica e
>pluralista continua con rinnovato impegno.E’ necessario che la Corte si
>esprima nel merito dell’applicazione dell’art. 33 per mettere fine al
>continuo tentativo di erosione dei principi costituzionali.
>I promotori del ricorso sono: Chiesa evangelica metodista di Bologna,
>Chiesa cristiana avventista di Bologna, Comitato bolognese scuola e
>Costituzione, Comunit ebraica di Bologna.
>Gli avv.ti difensori sono: Prof. Federico Sorrentino, Prof. Massimo
>Lucani, Avv.to Corrado Maceri.
>
>Il testo del ricorso e dell’ordinanza del TAR sono reperibili all’indirizzo
>http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/TAR_10mar08/tar.htm

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