Quando la musica è voce dell'anima

20/gen/2009 20.43.16 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Esordisce alla grande la rassegna “Note di scena” del Teatro Nuovo di Varese. Ad inaugurare la nuova stagione 2009 è stato il concerto della talentuosa Susanna Parigi

Una serata ricchissima, in compagnia di un'autrice straordinaria che pur attraverso grande raffinatezza artistica e intellettuale è in grado di parlare al cuore di tutti con semplicità. Si apre alla grande con il concerto di Susanna Parigi la nuova stagione di “Note di scena”, rassegna teatrale promossa da Film Studio '90. «Come da tradizione, i nuovi appuntamenti del 2009 daranno vita ad un percorso tra musica, teatro e solidarietà parallelo al programma cinematografico del Teatro Nuovo – ha spiegato Giulio Rossini, presidente di Film Studio '90 – accanto a concerti come “Habana sì” e alla serata con il Collettivo Mazzulata, non mancherà Ascanio Celestini con “Radio clandestina” e “Mucche ballerine”, entrambi in collaborazione con la rassegna Sipari Uniti».

Protagonista dei testi di Susanna Parigi è la differenza: in una società come la nostra, malata di quello che lei definisce un “autismo nei confronti dell'altro”, in cui chi è diverso è invisibile, non esiste, solo chi si ferma a guardare e ascoltare può davvero arricchirsi. Nelle sue canzoni dà voce a chi è diverso perché povero e oppresso, come in “In differenze” (brano che dà il titolo al suo ultimo album, gioco di parole sulla differenza che arricchisce e l'indifferenza che uccide), alle donne che ancora oggi sono subordinate a logiche maschili di “Tre passi indietro”, ma tratteggia anche ritratti di delicata sensibilità, come “Amada”, la storia di una giovane ragazza che durante la notte prima delle nozze fa l'amore con la natura, o “La fatica e la pazienza”, toccante canzone dedicata al padre. Non mancano citazioni colte, da Neruda a Verlaine.

Voce e autrice delle canzoni, Susanna è anche un'abilissima polistrumentista, suona pianoforte e fisarmonica mentre ad accompagnarla ci sono gli archi di Alice Bisanti (violino) e Yuriko Mikami (violoncello), il basso di Matteo Giudici e le percussioni di Antonio Pani. Un mix di sonorità affascinanti che non si lasciano definire in un genere, sfiorano ritmi pop, jazz ed etnici, mentre sul fondale del teatro vengono proiettate foto d'autore, in particolare dell'amatissimo Sebastian Salgado (vedi immagine), ricreando una vera e propria performance multimediale, ricchissima rassegna delle diversità. Perché, come ci racconta Susanna in “Tre passi indietro”, «inaridirsi è peggio che soffrire».

Fabiana Spozio


Quando: Venerdì 16 gennaio 2009 - Ore 21.00
Dove: Teatro Nuovo di Varese

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