LE PROFESSIONI NELLA RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE

LE PROFESSIONI NELLA RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE COMUNICATO STAMPA CONFPROFESSIONI FIRMA L'ACCORDO QUADRO PER LA RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE Gaetano Stella (Confprofessioni): i professionisti sottoscrivono l'accordo della svolta epocale ed entrano formalmente nelle relazioni contrattuali (Roma, 23 gennaio 2009) - C'è anche la firma di Confprofessioni sull'accordo quadro per la riforma del modello contrattuale.

23/gen/2009 18.56.58 ANMVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
CONFPROFESSIONI FIRMA L’ACCORDO QUADRO
PER LA RIFORMA DEL MODELLO CONTRATTUALE

Gaetano Stella (Confprofessioni): i professionisti sottoscrivono l’accordo della svolta epocale
ed entrano formalmente nelle relazioni contrattuali


(Roma, 23 gennaio 2009) - C’è anche la firma di Confprofessioni sull'accordo quadro per la riforma del modello contrattuale. La portata di questo accordo, definita “storica” dal Ministro Maurizio Sacconi, investirà anche il comparto dei dipendenti degli studi professionali, un esercito di circa 1 milione di lavoratori. La sottoscrizione è stata formalizzata ieri dal Presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

Con la firma di questo accordo, che sostituisce le vecchie intese del 23 luglio 1993, Confprofessioni entra nel nuovo modello contrattuale e in una moderna visione del lavoro”, ha dichiarato Gaetano Stella Presidente di Confprofessioni, la confederazione che riunisce 16 sigle sindacali di categoria. Nelle dinamiche sociali e del lavoro si inserisce formalmente un nuovo soggetto datoriale, Confprofessioni, con il quale d’ora in avanti occorrerà confrontarsi se si vorrà abbracciare il mondo del lavoro nella sua interezza.

D’ora in poi- prosegue Stella- il sistema delle relazioni e della concertazione vedrà partecipi le libere professioni tecniche, giuridiche, sanitarie ed economiche. Questo accordo quadro promuove lo spostamento del cuore della contrattazione dal livello nazionale alla dimensione del comparto professionale, dove non è meno sentita che in altri settori produttivi l’esigenza di garantire la produttività e il potere d’acquisto e al tempo stesso di consentire, con la contrattazione decentrata, di salvaguardare la tenuta di un settore chiave del tessuto economico-produttivo al pari delle imprese e del commercio”.

“Il mondo del lavoro-
conclude Stella- è cambiato e questo accordo storico, che riconosce la forza lavoro del settore professionale, ne è la presa d’atto”.


Ufficio Stampa
di Confprofessioni
www.confprofessioni.eu
Info: 339/644.55.91

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