notizie dal mondo 15-28 febbraio 2009

10/mar/2009 11.09.20 indipendenza Contatta l'autore

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15-28 febbraio 2009

 

a) Afghanistan. La debacle USA in Iraq è niente rispetto a quella che si sta sempre più profilando in Afghanistan. Oltre alla non chiarezza degli obiettivi, la politica di Obama in Afghanistan sta evidenziando una continuità anche operativa della fallimentare strategia militarista di Bush II, novità 'tattico/diplomatiche' a parte. E mentre il Pakistan rischia di scivolare, per Washington, sempre più fuori controllo [da leggere senz'altro le notizie al 16 e al 18, ma altro emerge qua e là], sorride in particolare Mosca, interessata ad aiutare gli Stati Uniti a restare impantanati in Afghanistan. Per una disamina della situazione allo stato dell'arte, c'è una carrellata di notizie al 16 e, sulla continuità Bush-Obama, al 20. Sulla progressiva esposizione militarista italiana del governo Berlusconi, in continuità con i governi di centrosinistra, al seguito dell'alleato/padrone USA [della serie: quando si trovano i soldi, crisi o non crisi...] da vedere al 17, al 18, al 19 e al 23. Due ulteriori chicchette. La prima, sui diritti umani e sull'operazione immagine di Obama su Guantanamo: val la pena dare un'occhiata ad es. a Baghram (22). La seconda, sulla trasformazione dell'Afghanistan in narco-Stato con sponsorizzazione NATO/USA. Quella che riportiamo (24) non è la prima denuncia e fa riflettere sugli accordi che Washington ha stretto con i "signori della guerra" afgani in funzione anti-resistenza. Su altro di correlato all'Afghanistan, segnaliamo sia al 23 sia al 20 (per quest'ultima Kirghizistan). Di passata è d'uopo dare un'occhiata, al 25, al "nuovo corso" di Obama (USA), per comprendere le ragioni delle sponsorizzazioni e del sostegno ricevuto dalle oligarchie che contano. Un'occhiata anche alle dichiarazioni di Soros sulla crisi finanziaria (USA 23)

b) La Russia consolida le sue posizioni nell'area caucasica (cfr. per l'Abkhazia al 15), stringe i rapporti e trova consonanze di vedute con la Turchia (15), contenziosi che restano a parte, prosegue nella politica di apertura all'Iran (16) e continua a tessere rapporti, sulla base di interessi specifici e non strategicamente convergenti, con la Cina (17).

c) Pechino non rimane a guardare. Per capire il rapporto tra Cina e Stati Uniti, può aiutare la lettura della notiziola del 15. Molto significative, comunque, due chicchette (al 17 e al 26) sulla crescente presenza militare marittima cinese ben al di là delle sue acque territoriali. Si può collegare il tutto con i riflettori puntati sul Sudan in questi giorni, con la chiara regìa di interessi a stelle e strisce. Da vedere anche, al 16, qualcosa sulle ambizioni nucleari cinesi. Altro sulla Cina è comunque intrecciato nelle notiziole sull'Afghanistan e non solo.

 

Sparse ma significative:

· Euskal Herria / Spagna. Democrazia di facciata e neo-franchismo contro la sinistra abertzale (patriottica). Illegalizzata una parte non irrilevante della società basca (27).

· Kosovo (17). A Pristina si festeggia la proclamazione della cosiddetta "indipendenza kosovara", cioè la dichiarazione di protettorato della NATO e dell’Unione Europea.

· Repubblica Ceca (19). Il presidente ceco, in visita a Bruxelles, mette in discussione il Trattato di Lisbona.

· Israele / Palestina. Nuove conferme sui crimini di guerra israeliani durante la mattanza di Gaza. Parla un generale italiano (15) ed è da leggere quanto denunciano due chirurghi inglesi sulla rivista medica The Lancet (21). Da vedere anche Turchia / Israele (15) e Israele / Iran (17), per azioni di sabotaggio israeliane all'interno del paese.

· Libano (17). Nasrallah: Hezbollah ha «tutto il diritto di ottenere qualsiasi tipo di armamento, per difendere il nostro Paese e il nostro popolo».

· Corea del Nord (28). Pyongyang avverte: Washington la smetta con le «provocazioni» o affronterà una «reazione risoluta».

· Ecuador (16). Correa caccia diplomatico USA: «L’Ecuador non è una colonia!».

· Argentina (18). Avvelenati dalla soja transgenica.

 

Saluti

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