CS - Crisi economica e riscaldamento climatico? Pensate alla Giustizia globale!

"L'Unione Europea deve promuovere un nuovo modello mondiale al servizio del bene comune e che si allontani da un modello di crescita non sostenibile sia a livello finanziario che ecologico" è la richiesta della CIDSE pochi giorni prima del Summit europeo di primavera che si terrà il 19 e il 20 marzo a Bruxelles e del G20 di Londra che si terrà il 2 aprile.

12/mar/2009 17.12.06 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Crisi economica e riscaldamento climatico? Pensate alla Giustizia globale!

 

Roma, 12 marzo 2009. La FOCSIV facendo eco alla CIDSE, la rete di ong cattoliche per lo sviluppo dell’Europa e del Nord America, di cui è l’unico membro italiano, chiede all’UE di rispondere alla crisi finanziaria e a quella climatica mettendo al centro l’uomo.

 

“L’Unione Europea deve promuovere un nuovo modello mondiale al servizio del bene comune e che si allontani da un modello di crescita non sostenibile sia a livello finanziario che ecologico” è la richiesta della CIDSE pochi giorni prima del Summit europeo di primavera che si terrà il 19 e il 20 marzo a Bruxelles e del G20 di Londra che si terrà il 2 aprile. La rete internazionale delle agenzie di sviluppo cattoliche è preoccupata del fatto che le misure discusse fino ad oggi dall’UE per rispondere alla crisi non tengono sufficientemente conto delle questioni legate allo sviluppo e dei principi fondamentali di giustizia.

 

La risposta alla crisi finanziaria proposta dall’UE, infatti, continua a separare le questioni finanziarie da quelle dello sviluppo. Ma “lasciare che sia solo il G20 a dettare le soluzioni per un nuovo sistema finanziario mondiale, screditando ulteriormente le Nazioni Unite, significherebbe aumentare ancora di più la distanza tra Nord e Sud del mondo” commenta Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel mondo FOCSIV.

 

“Noi siamo indignati di fronte all’assenza di regole, all’avidità del settore privato e ad una crescente consapevolezza collettiva rispetto al cambiamento climatico” ha sottolineato René Grotenhuis Presidente della CIDSE. “L’Europa deve saper approfittare di questo momento propizio per procedere con i cambiamenti necessari nei settori della governance finanziaria e del cambiamento climatico”.

 

Al riguardo le raccomandazioni che la FOCSIV rilancia all’UE sono: Assumersi le proprie responsabilità e giocare un ruolo leader nell’orientamento dei sistemi economici mondiali e della loro governance, ponendo l’uomo nel cuore delle risposte politiche; Considerare il G20 come una tappa intermediaria verso lo sviluppo di soluzioni globali necessarie, che dovrebbero essere decise al Vertice delle Nazioni Unite sulla crisi economica e finanziaria prevista a giugno 2009 ; Impegnarsi per una riduzione delle emissioni gas a effetto serra di almeno il 40% da oggi al 2020 (rispetto ai livelli del 1990) e indicare concretamente il livello e le risorse finanziarie dell’UE disponibile per garantire dei fondi supplementari sufficienti e accessibili per delle azioni climatiche nei Paesi in via di Sviluppo.

 

 

Nota: Un dossier con le raccomandazioni della CIDSE all’UE può essere scaricato dal sito: www.cidse.org

 

 

 

 

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