notizie dal mondo 15-31 marzo 2009

Come gli USA potranno mantenere l'egemonia imperiale, secondo la Brookings Institution (17).

06/apr/2009 11.44.49 indipendenza Contatta l'autore

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15-31 marzo 2009

a) USA. Come gli USA potranno mantenere l'egemonia imperiale, secondo la Brookings Institution (17). L'economista premio Nobel ed ex capo della Banca Mondiale, Stiglitz, bolla il piano Obama-Geinthner come una rapina a danno dei contribuenti (24). Per il gruppo di LEAP/Europe2020 si è all’ultima possibilità di riforma del sistema finanziario internazionale, altrimenti sarà dissesto geopolitico globale (24). Denuncia shock di Hersch: l'ex vice di Bush, Dick Cheney, aveva una sua squadra personale della morte, per omicidi 'in casa' e all'estero (25). Due ultime cosine: "Obbligazioni tossiche", Acquedotto Pugliese diventerà azionista della General Motors sull’orlo del crac (31) e perché, secondo il sociologo tedesco Ralf Dahrendorf, il vertice del G20 a Londra si rivelerà un fallimento (31).

b) Iran. Obama ostenta dichiarazioni di principio e buona volontà ma non apporta alcun mutamento concreto nella politica verso Teheran (USA / Iran 23). Per ora, molta immagine e zero fatti. Intanto, a Tel Aviv, il nuovo esecutivo di Netanyahu esordisce alzando i toni, indicando l'Iran come una minaccia per l'umanità. Secondo il quotidiano israeliano Ha'aretz, la probabilità di un attacco israeliano agli impianti nucleari in Iran è molto aumentata (Israele / Iran 31).

c) Cina. Pechino non ha al momento altra alternativa che sostenere il dollaro. I perché in un rapporto dell’agenzia statunitense di analisi geopolitiche Strafor (Cina / USA 25), anche se Pechino lancia l'idea di una valuta mondiale diversa dal dollaro USA (24). Washington intanto ne teme la crescita militare (26).

d) Iraq. Il ritiro statunitense è solo propaganda. Lo sostiene Mohamed Hassan, analista esperto di Medio Oriente, nel quadro di una disamina ad ampio raggio della situazione nel paese arabo occupato (26).

Sparse ma significative:

· Israele / Palestina. Sarà pure una nota 'estetica' ma è molto significativa. Partiamo quindi con le agghiaccianti t-shirt ordinate dall'esercito israeliano per celebrare la conclusione di alcuni corsi d’addestramento. La denuncia è del giornalista israeliano Uri Blau sul quotidiano israeliano Haaretz (20). La guerra di Israele contro Gaza continua. Meshaal (Hamas) spiega perché (Palestina 23). In tema vedere anche Israele (15). Sul "governone" israeliano (con dentro anche i laburisti ma con la barra ben dritta su posizioni di estrema destra) una scarrellata di notizie al 17, al 24, al 31. La UE si è subito detta pronta a collaborare con il nuovo esecutivo, nonostante la sua accentuata caratterizzazione razzista e 'fascista' (Unione Europea / Israele 17). Intanto, raggiunto accordo inter-palestinese sulle elezioni (17). Per finire, nel Giorno della Terra, contro il razzismo, migliaia i palestinesi dei territori del 1948 mobilitati a Deir Hanna, in Galilea (31).

· Libano. Il punto sulla situazione libanese nelle parole di Ali Fayyad, direttore del Centro consultivo per gli studi strategici e la documentazione di Hezbollah, oltre che professore di sociologia politica a Beirut (31).

· Italia. Tre milioni di precari verranno tutti licenziati. Così il finanziere Carlo De Benedetti, editore di Repubblica e L’Espresso, che dà la sua chiave di lettura sulla crisi (20).

· Pakistan. Salta l'intesa tra il presidente Zafari ed il capo dell'opposizione, Sharif. Ora è repressione contro la Lega Musulmana-N. Una polveriera con, sullo sfondo, gli USA che violano ormai di continuo la sovranità nazionale del paese bombardando in territorio pakistano le regioni che sostengono la resistenza talebana in Afghanistan (15).

· Montenegro. Dove va il paese balcanico dopo la riconferma elettorale del governo di Djukanovic (23, 30).

Tra l’altro:

Bosnia (15 marzo).

Kosovo (19 marzo).

Eire (25 marzo).

Colombia (25 marzo).

Zimbabwe (25 marzo).

Corsica (29 marzo).

Turchia / kurdistan (31 marzo).

Russia (31 marzo).

Afghanistan (31 marzo).

Sri Lanka (31 marzo).

Venezuela (31 marzo).

 

Saluti

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