Intervista dello scrittore Hali Jacellari al dr. Giorgio Maria Castriota Scanderbeg

I rapporti d'amicizia tra Stati, poi, si sono sempre consolidati nei momenti di difficoltà, dove l'aiuto concreto assume un valore non solo immediato e legato allo stato di necessità, ma anche e soprattutto di prospettiva, producendo un messaggio di sicurezza, di fiducia, di vincolo spirituale.

22/mag/2009 09.44.29 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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IL RUOLO DELL'ALBANIA IN EUROPA

Intervista dello scrittore Halil Jacellari al dr. Giorgio Maria Castriota

Scanderbeg









Domanda: Dott. Giorgio Maria Castriota Scanderbeg, l'Albania ha fatto

recentemente richiesta di adesione all'Unione europea. Qual'è il suo punto di

vista su tale tema?







Risposta: Ciò che negli ultimi anni ha rappresentato la gioia più grande per

me e la mia famiglia è stato certamente sapere che la nostra Patria, mi sia

consentito dire nostra, sia finalmente riuscita a conquistare la libertà

attraverso il processo democratico. La Democrazia poi ha richiesto sacrifici di

enorme spessore ed il superamento di enormi difficoltà, sia di genere

organizzativo che economico: sono questi sforzi che legittimano la richiesta

d'ammissione all'Unione Europea. Ho ancora davanti agli occhi gli eventi degli

scorsi anni in cui la crisi seguita al crollo del comunismo aveva determinato

sofferenza e disperazione generale : anche in quei momenti però, come tutti

sappiamo, non è mai venuto a mancare l'orgoglio e la grande dignità che da

sempre contraddistinguono il Popolo Albanese. Gli anticorpi dei cittadini del

Paese delle Aquile sono il risultato di una sperimentazione millenaria avvenuta

tra crisi di ogni genere che hanno da sempre attraversato i loro territori. E

che danno solidità al progetto di un futuro europeo, alla pari con le altre

nazioni della famiglia comune.















Domanda: Pensa che l'Italia stia offrendo tutto il sostegno necessario per

accompagnare tale complesso processo?



Risposta: Mi sembra che quanto abbia fatto e stia tuttora facendo l'Italia

per accompagnare al meglio l'Albania in questo percorso europeo sia abbastanza

soddisfacente, anche se, dati i legami storici tra i due Paesi, si potrebbe

pensare a contributi ancora maggiori, almeno in questa fase di transizione. I

rapporti d'amicizia tra Stati, poi, si sono sempre consolidati nei momenti di

difficoltà, dove l'aiuto concreto assume un valore non solo immediato e legato

allo stato di necessità, ma anche e soprattutto di prospettiva, producendo un

messaggio di sicurezza, di fiducia, di vincolo spirituale. Personalmente non mi

sono mai occupato di politica per cui non saprei esprimere giudizi legati a

tale materia, ma dal punto di vista umanitario penso che l'Italia abbia

dimostrato più volte, nei fatti, d'essere amica del Popolo albanese. E anche

qui ripeto che non c'è mai un limite all'aiuto, dove la parte più debole si

trova in una condizione di secolare emergenza.



Domanda: Che ruolo assume il suo progenitore Giorgio Castriota Scanderbeg in

questo passaggio storico?



Risposta: Alla luce della domanda in ordine al ruolo che il Grande

Condottiero, Eroe albanese ed europeo da cui ho l'onore di

discendere, assume in quest'ottica europea, la risposta mi sorge

veramentespontanea: Egli rappresenta la figura più importante di questo

processo; chi più di Lui avrebbe avuto il diritto di chiedere per la Sua Patria

l'ammissione all'Europa? Se non ci fosse stato Lui a difendere il Cristianesimo

e l'Europa dalle mire d'espansione degli eserciti ottomani, ci sarebbe oggi

questa Europa? Ma capisco di ripetere cose da tempo e da tutti risapute data

l'immensa mole di documenti esistenti a livello mondiale sulla vita e le gesta

dell'Eroe, il Suo concetto di Stato, la Sua lungimiranza politica, strategica,

ecc. In quei documenti è contenuta in particolar modo la ragione del ruolo

attuale di Giorgio Castriota Scanderbeg in questa grandissima avanzata europea

dell'Albania.





Domanda: Ritiene, da osservatore esterno, che l'Albania sia pronta a questo

passo fondamentale?



Risposta: Osservare esclusivamente " da fuori " le vicende dell'Albania e

dare una risposta esauriente alla domanda se l'Albania sia pronta a questo

fondamentale passo, determina non poche difficoltà. Posso dire che le notizie a

suo tempo partecipate alla nostra famiglia dallo zio Giorgio, noto anche come

Fra' Giorgio per la Sua appartenenza all'ordine dei Cavalieri di Malta, in

occasione degli aiuti umanitari portati alla fine del secolo scorso in Albania,

mi hanno sempre reso ottimista. Per esprimere un più veritiero giudizio

personale aspetto però di andare in Albania, la Terra , soprattuttto Kruja,dove

attendo da 54 anni di mettere piede. La scorsa estate sembrava ci fossero i

giusti presupposti, di poi, è slittato tutto a data da destinarsi. Sono certo,

comunque, che il tempo, come si dice, si dimostrerà presto galantuomo. Tornando

allo spirito della domanda, ritengo che l'allargamento delle frontiere europee,

includendo anche l'Albania, sia oggi, per la nuova struttura territoriale e

culturale che si va formando, una necessità e contemporaneamente un passo

fondamentale. I benefici che intravedo sono notevoli. Provate a pensare se il

Popolo Albanese non fosse costretto ad emigrare e potesse esprimere le proprie

potenzialità in Albania, e non in altre nazioni,avendo la consapevolezza di

operare in Patria, per la Patria, ma in Europa!!





Domanda: Sono certo che come discendente diretto del nostro Eroe nazionale ed

europeo vorrà formulare al Paese delle Aquile, a chiusura di questa intervista,

un augurio particolare.....



Risposta: L'augurio di Giorgio Maria Castriota Scanderbeg e della sua

famiglia è quello di poter presto vedere che l'Aquila Bicipite, anzichè avere

un volo abbassato, come nel noto stemma, possa avere un volo altissimo

rappresentando non solo la mia famiglia, ma in particolare l'Albania tutta, in

Europa.









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