LE ONG AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE 2009: "PIU' EUROPA IN EUROPA"

22/mag/2009 16.47.43 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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LE ONG AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE 2009:

“PIU’ EUROPA IN EUROPA”

 

Roma, 22 maggio 2009. Oggi presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, in vista delle prossime elezioni europee, l’Associazione ONG Italiane con il CINI (Coordinamento Italiano Network Internazionali), il Comitato Italiano Sovranità Alimentare, il Forum Permanente del Terzo Settore e la Tavola della Pace hanno promosso un evento pubblico nel corso del quale sono stati presentati ai Parlamentari e ai candidati alle prossime elezioni europee i documenti: “THE EUROPEAN UNION AND ITS RESPONSIBILITY IN THE WORLD” (Manifesto di Concord per le elezioni del Parlamento Europeo 2009) e il RAPPORTO ANNUALE AID WATCH  2009 “LIGHTEN THE LOAD” (rapporto annuale di Concord sullo stato degli aiuti allo sviluppo dei Paesi dell’Unione Europea). Entrambi i documenti prodotti nell’ambito di CONCORD (la Confederazione Europea delle ONG di sviluppo e di emergenza che rappresenta più di 1.600 organizzazioni della società civile supportate da milioni di cittadini europei), in questi stessi giorni sono stati presentati e diffusi nelle sedi comunitarie di Bruxelles e nei 22 Paesi dell’Unione.

Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione ONG Italiane che ha presieduto l’incontro, nell’ambito del suo intervento sull’importanza del Trattato di Lisbona per costituire una nuova Unione Europea più solidale, anche oltre i confini comunitari, e sulla necessità di una sua votazione unanime, ha sottolineato come “le cronache attuali sull’immigrazione impongono una riflessione che non si può più rimandare sul Diritto di asilo, che è proprio uno dei valori e degli obiettivi di questo Trattato” ha detto Marelli, che poi ha ricordato come “oltre il 50% degli stranieri oggi in Italia vengono dalla Romania (730mila) e dall’Albania (450mila). Inoltre secondo dati del Viminale il 75% dei 31mila richiedenti asilo nel 2008 sono giunti in Italia con barconi soprattutto da Nigeria, Eritrea, Afganistan e Somalia. Sulla base dell’equazione di questi dati il 75% di coloro provenienti dai barconi ha diritto di asilo ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1957. Ma l’Italia non ha una legge sull’asilo”. Al riguardo il Presidente dell’Associazione ONG Italiane ha espresso la sua “totale e completa solidarietà all’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati che negli ultimi giorni ha subito attacchi vergognosi dal Governo italiano, mentre noi sappiamo quanto l’UNCR ha fatto e continua a fare nel nostro Paese”.

Per illustrare i contenuti dei due documenti sono interventi Francesco Petrelli (Referente Associazione ONG Italiane sui temi europei), Maria Egizia Petroccione (Portavoce CINI), Luca Colombo (Comitato Italiano Sovranità Alimentare) e Luca De Fraia di Action Aid Italia.

 

SCHEDA DOCUMENTI:

Nel Manifesto per le elezioni europee 2009 CONCORD identifica e discute tre obiettivi essenziali per l’Unione europea:

1)      SVILUPPO SOSTENIBILE E COERENZA DELLE POLITICHE. L’Unione Europea dovrebbe mettere in atto politiche sociali, economiche, commerciali e di sicurezza coerenti con la promozione del diritto a uno sviluppo sostenibile e a una cittadinanza responsabile sia per i cittadini europei che per il resto del mondo. Particolare attenzione deve essere posta alla “giustizia climatica” e alle questioni di genere.

2)      UN MAGGIORE E MIGLIORE AIUTO ALLO SVILUPPO. L’Unione Europea ha già identificato, nei suoi contesti legislativi inerenti la cooperazione allo sviluppo, lo sradicamento della povertà quale obiettivo da perseguire, impegnandosi chiaramente per un aumento non solo del volume degli aiuti ma anche della loro qualità nel rispetto dei Diritti Umani e del perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Impegno, che fino a questo momento, però, non è stato onorato. Secondo le ultime tendenze degli Stati membri inoltre essi difficilmente raggiungeranno il livello di APS dello 0,56% del Pil entro il 2010 e dello 0,7% entro il 2015, a meno che non ci sia un repentino cambiamento di tendenza. La richiesta è che l’Europa non torni indietro rispetto agli impegni presi a maggior ragione del nesso tra crisi alimentare, cambiamenti climatici e crisi economica.

3)      DEMOCRATIC ACCOUNTABILITY. La struttura finanziaria e istituzionale dell’Unione europea promuove una “democratic accountability”, trasparenza e una partecipazione nei processi decisionali da parte delle organizzazioni della società civile e dei cittadini. I membri del Parlamento europeo devono assicurare che vengano implementate riforme istituzionali elaborate per creare una Unione Europea più democratica, trasparente e aperta ai cittadini.

Nel Rapporto annuale - la cui pagina relativa all’Italia è stata elaborata da Action Aid Italia e dall’Associazione delle ONG Italiane - invece, viene messo in evidenza come “dei 50 miliardi di euro di APS del 2008 circa 5 miliardi sono stati destinati alla cancellazione del debito, 2 miliardi sono stati spesi per l’accoglienza degli studenti stranieri e circa 1 miliardo per l’accoglienza e il rimpatrio dei rifugiati”. Ne consegue che il reale APS europeo ammonta a solo allo 0,34% del PNL (Prodotto Nazionale Lordo) totale e non allo 0, 40% riportato nelle statistiche ufficiali. Per quanto concerne il 2009, inoltre, il Rapporto denuncia che alcuni Governi europei (Italia, Irlanda, Estonia) hanno tagliato il budget destinato agli APS, mentre la Lettonia ha sospeso il 100% delle sue attività a sostegno dello sviluppo. Tutto questo, in un contesto in cui la crisi economica attuale vede un drammatico declino degli investimenti stranieri nei Paesi in Via di Sviluppo, del commercio e una riduzione dell’efficacia delle rimesse.  

 

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane (ufficio.stampa@ong.it, tel. 3383032216)

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