Messaggi salvavita

Ci sono riuscito (nella maggior parte dei casi) ed ora voglio lasciare queste note dedicandole ai genitori e agli insegnanti che vogliono fare qualcosa di fronte al problema della tossicodipendenza, responsabilmente.

25/giu/2009 10.52.41 Narconon sud Europa Contatta l'autore

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Sono stato un conferenziere del Narconon e per oltre vent’anni ho cercato di far capire a migliaia di ragazza e ragazzi i danni delle droghe. Ci sono riuscito (nella maggior parte dei casi) ed ora voglio lasciare queste note dedicandole ai genitori e agli insegnanti che vogliono fare qualcosa di fronte al problema della tossicodipendenza, responsabilmente.

Proverò a mettere a disposizione la mia esperienza personale, lasciando una casella e-mail sempre aperta per chiunque volesse farmi qualche domanda, chiedere ulteriori spiegazioni, raccontare o commentare qualcosa.

Mi chiamo Ugo Ferrando e la mail è: narconon.education@gmail.com

Parleremo di prevenzione contro l’abuso di droga e alcol, l’unico fattore che possa sconfiggere il fenomeno ancora prima che si verifichi. Parleremo di salvare la vita ai ragazzi.

Generalmente, quando ci si trova davanti ad una classe della scuola media, sono tre i tipi di “pubblico” che ci si deve aspettare: i ragazzi che non intendono usare droghe, quelli che non le hanno ancora usate e quelli che le usano abitualmente.

Gli adolescenti che non hanno mai fatto uso di droghe, né intendono usarne, sono facili da convincere: basta prendere i punti di buon senso del discorso, elencarli, fare qualche esempio e subito si illuminano. Sono pienamente d’accordo: vivere senza droga e alcol non solo è possibile, è logico. La prevenzione ha un ottimo effetto su questi ragazzi.

Chi ha usato una qualsiasi droga o dell’alcol, all’inizio, ne è entusiasta, solitamente. La “magia” che ha provato è unica: come la prima corsa sull’otto volante, come il primo bacio sulla bocca, come schiantarsi contro a un muro ed uscire illeso.

La droga o l’alcol hanno già cominciato a “lavorarsi” questo infelice e, in una scuola media, questo è il pubblico più ostico che ti possa trovare di fronte. Ostico, ma non impossibile, anche se qui non c’è più da parlare di prevenzione, visto che la droga ha già fatto i suoi danni.

Le ragazze ed i ragazzi che non hanno mai fatto uso di droghe (o alcol), ma che considerano fattibile questa esperienza sono il tuo vero obiettivo. Sono la maggioranza. Qualsiasi sforzo si faccia per evitare loro il contatto diretto con la droga e l’alcol, è uno sforzo salvavita. (CONTINUA)

http://www.narcononsudeuropa.org
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