MUCCHE A TERRA, POSIZIONE COMUNE VETERINARI E ANIMALISTI

La proposta è indirizzata ai Ministeri della salute e dell'agricoltura (Cremona, 25 giugno 2009) - Non più scene di reato ai danni delle "mucche a terra", caricate con la violenza sui camion e illegalmente trasportate al macello.

25/giu/2009 15.23.35 ANMVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
VETERINARI E ANIMALISTI METTONO LA PAROLA FINE
AL FENOMENO DELLE “MUCCHE A TERRA”
Siglato un documento che chiede l’eutanasia contro il reato di maltrattamento.
La proposta è indirizzata ai Ministeri della salute e dell'agricoltura


(Cremona, 25 giugno 2009) - Non più scene di reato ai danni delle “mucche a terra”, caricate con la violenza sui camion e illegalmente trasportate al macello. Ai bovini che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza, e per questo non idonei al viaggio, va praticata l’eutanasia.

E’ questa, in sintesi, la posizione della Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito (Sivar) sottoscritta dalle maggiori sigle veterinarie e animaliste che hanno diffuso oggi un documento comune. 

Il testo è stato approvato dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) e porta la firma dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), dell’Associazione Italiana Veterinaria di Medicina Pubblica (Aivemp), della Lega Anti Vivisezione e di Animals’ Angels.

Per porre fine alle illegalità più volte denunciate e sanzionate, veterinari e animalisti chiedono al Ministero del Lavoro della Salute e delle Poltiche Sociali e al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di considerare l’eutanasia come una prassi gestionale codificata, eseguita dal medico veterinario, utile a  prevenire i reati di maltrattamento
e rispondente ad esigenze di bonifica sanitaria, sicurezza alimentare di evidente interesse collettivo.

“Abbiamo scritto un documento chiaro che non consentirà di eludere la nostra proposta- dichiara il Presidente della Sivar Medardo Cammi - che ringrazia le sigle firmatarie, a sostegno, dice, “del nostro sforzo per la legalità  e per il superamento degli ostacoli di ordine clinico ed economico che fino ad oggi hanno impedito di consolidare la pratica eutanasica nei casi delle cosiddette “mucche a terra”.

La Sivar chiede ai Ministeri già citati, ognuno per la propria competenza, l’autorizzazione all’impiego anche negli animali da reddito del medicinale veterinario a scopo eutanasico e nel contempo di sollevare l’allevatore dal costo della prestazione e dello smaltimento delle carcasse, con aiuti finanziari di Stato, al pari di quanto previsto in altri Stati europei.

“Questo documento costituisce un nuovo ed importante tentativo di fornire soluzioni ad abusi e violenze non tollerabili dai cittadini, dalla professione veterinaria e dalle istituzioni e certamente non tollerati dalle leggi nazionali ed europee  dichiara Roberto Bennati, Vicepresidente LAV  consideriamo importante e benvenuta questa presa di posizione delle associazioni dei veterinari che ribadiscono il ruolo del veterinario nella promozione del benessere degli animali, come delineato dal nuovo codice deontologico. Constatiamo tuttavia che le associazioni di categoria degli allevatori presenti, non hanno siglato un documento contenente soluzioni ai problemi dei loro associati, certamente un occasione persa.”   

 
Ufficio Stampa SIVAR- associazione federata ANMVI  - 0372/40.3547  339/64455.91
Ufficio Stampa LAV  06.4461325  320.4730673

Il documento integrale è consultabile alla pagina:
http://www.anmvioggi.it/files/DOCUMENTO%20EUTANASIA%20PER%20GLI%20ANIMALI%20NON%20DEAMBULANTI.pdf

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