SICILIA/SANITA': Stabilizzazioni irresponsabili.

07/ago/2009 08.03.06 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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Con un deficit della sanità elefantiaco, la Sicilia stabilizza 360 veterinari. Questo è il motivo di compiacimento del presidente Lombardo e dell'assessore Russo. Scelta improvvida per il Sindacato dei liberi Professionisti. Senza nulla togliere ai fortunati stabilizzati, pare che prima se ne contrattualizzi il numero massimo, e successivamente si cerchi come impiegarli: nessuna programmazione. Con il vincolo di evitare l'aggravio di spesa, si creano dei veterinari con funzioni pubbliche, obbligati a lavorare anche nel privato (la loro retribuzione media  ammonterebbe a 18.333,00 euro/anno). Non è questo che da anni auspica il Sindacato, che chiede una rigida distinzione pubblico-privato in un contesto, non dimentichiamolo, molto diverso dalla medicina umana: in veterinaria il dipendente pubblico riveste ruoli di vigilanza sull'attività dei liberi professionisti. Quali garanzie può dare nel controllo delle derrate alimentari, dei farmaci, delle malattie infettive, chi riceve lo stipendio sia dallo Stato che dai produttori? Si tratta di una pugnalata alla schiena della credibilità di un sistema. Quale qualità del made in Italy si certifica in questo modo? Tra qualche mese, gli stessi politici che oggi compiono queste scelte, invocheranno nuovi organismi di controllo per la mancanza di imparzialità di un sistema in palese conflitto di interessi. Quanto ai liberi professionisti, non possono sostenere la concorrenza del Pubblico, che offre servizi -enormemente più costosi per la società- ma privi di confronto con il mercato. Il loro spazio lavorativo, in una Regione con quasi il 15% dei dipendenti pubblici d'Italia, è totalmente compromesso. Ma sicuramente l'Università non smetterà di laureare e quindi dovranno cercarsi lavoro altrove, depauperando quelle aree di risorse umane preziose. Si parla di soluzione dei problemi, ma questo è il miglior metodo per garantire che non vengano risolti. Non fosse altro che per mantenere le generiche motivazioni che hanno portato all'assunzione. (Dr. Angelo Troi - Segretario SIVELP)


 

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