Liotto: La tragedia più grande per un genitore..sopravvivere ai propri figli!

"A volte, le tragedie colpiscono come un fulmine a ciel sereno.

09/set/2009 17.08.13 New Dreams associazione Contatta l'autore

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“A volte, le tragedie colpiscono come un fulmine a ciel sereno.Ti cadono addosso  e inconsapevolmente, veniamo travolti e senza volerlo ci troviamo situazioni che mai avremmo pensato di vivere.-Donato Liotto ad affermarlo- Una di queste tragedie, che in assoluto ritengo la più grave. “La perdita di un figlio”.Essa, può accadere in tanti modi e più delle  volte può essere provocata dall’incoscienza dettata dall’età dei nostri figli e  vuoi anche,da tanti fattori negativi che si intrecciano solo per pure coincidenze.Giorni fa,percorrendo la Statale Domiziana (subito dopo Mondragone dir.Formia)ho assistito ad un incidente provocato da una moto di grossa cilindrata, con sopra 2 ragazzi erano fidanzati almeno penso.Lui sui 25 anni lei sui 18 anni . Mi sono sfrecciati davanti e incrociandoli, mi è venuto spontaneo rallentare e guardare dallo specchietto retrovisore.Avevo appena incrociato un grosso trattore,di quelli con le ruote altissime, tanto da far passare un’auto  sotto di lui..Nel mentre,guardavo dallo specchietto della mia auto, mi sembrava di assistere a quelle scene, che se ne vedono nei film d’azione con stunt man spericolati.Ho visto letterarlmente volare in aria 2 corpi e la moto che schizzava via all’impazzata.I 2 corpi rotolavano sull’asfalto e finivano proprio sotto il trattore che continuava la sua marcia senza accorgersi di nulla e girava a sinistra.Mentre i 2 ragazzi alla fine del loro ruzzolare sull’asfalto si fermavano proprio in mezzo alla strada.Io subito , impietrito,ma lucido.Mettevo la retromarcia, e mi sono portato sul luogo dell’incidente, da me distante non più di 300 metri.Sono sceso dall’auto e vedevo il ragazzo alzarsi (meno male almeno il casco lo avevano entrambi) mentre tardavo ad avvicinarmi alla ragazza, che distesa sull’asfalto ancora non si muoveva, ero scioccato.Nel frattempo assieme ad altri automobilisti abbiamo fermato le auto che succedevano  a gran velocità.La fortuna ha voluto,che il ragazzo avesse riportato poche escoriazioni , mentre la ragazza, sembrava più malconcia,difatti dopo è stato accertato che forse aveva una gamba e il polso rotto,oltre a una grande escoriazione che partiva dall’avambraccio fino alla spalla.L’asfalto aveva consumato la sua pelle , a cause del forte attrito, provocato dalla rovinosa caduta.La paura e il panico si leggevano negli occhi di questa splendida ragazza(ho una figlia della sua età)nel trambusto, il ragazzo che era con lei, non voleva far venire il 118 per paura di ripercussioni con i genitori suppongo.ma non potevo stare li, a vederla soffrire a terra.Ho preso il telefono e arrabiandomi con entrambi e con il sostegno dei molti testimoni presenti chiamavo il 118 che prontamente in 10 minuti arrivava.Mi complimento con loro per la loro solerzia e velocità assieme allo staff della Clinica Pineta Grande.Nel frattempo, la sofferenza riportata dalle ferite, si faceva più forte e acuta e la ragazza, quasi sveniva dai forti dolori.Una volta messa nell’autoambulanza, mi sono accertato con i Paramedici che non ci fosse nulla di grave e che come tutti i presenti, speravo che questa dolce ragazza, potesse al più presto far ritorno dai suoi amati genitori, inconsapevoli e all’oscuro di questa tragedia sfiorata.Ecco,mi chiedo? I genitori che sopravvivono ai figli,questa davvero ritengo sia  la tragedia più immane che può capitare loro.L’incoscienza dei nostri figli, dei ragazzi che sfrecciano sulle moto senza rendersi conto di quello che può loro capitare. Distruggere le famiglie, basta davvero poco.Noi adulti , facciamo tanto per i nostri figli,diamo tutto noi stessi.. ma a volte questo è sbagliato.Dobbiamo renderci conto, che così facendo, li portiamo ad incorrere in errori irreparabili. Abbiamo sotto gli occhi tante tragedie, basta sfogliare i giornali per rendersene conto ogni giorno.Famiglie che perdono i loro amati figli e talvolta, siamo noi inconsapevoli responsabili indirettamente della loro e della nostra distruzione.Spero che la ragazza della moto stia bene e che finalmente sia tra le braccia di chi la ama con tutto il cuore..i suoi genitori.Ella è stata davvero fortunata,ma quanti non possono dire altrettanto.Riflettiamo su questa cosa e facciamolo capire ai nostri figli
anche se il compito è davvero arduo.”                                                    
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