gravissimo episodio di soppressione cuccioli a L'Aquila

Con la presente le

28/ott/2004 15.31.12 Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. AQ Contatta l'autore

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Sezioni Di L’Aquila

 

COMUNICATO STAMPA   

 

OGGETTO: soppressione cuccioli

 

 

 

Con la presente le Sezioni di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e della LeAL denunciano un fatto gravissimo accaduto oggi, 26 Ottobre, attorno alle ore 14.

Una volontaria della Lega Nazionale per la Difesa del Cane seguiva da tempo alcuni cuccioli randagi nei pressi di Roio (ai margini della città), dato che non è possibile ricoverarli nei rifugi locali, ormai stracolmi.

Oggi, andando a controllare i cuccioli, ha incontrato il proprietario del terreno dove si trovavano i randagi, che le ha detto di aver avvisato la Asl, preoccupato del fatto che i piccoli potessero andare sotto ad una macchina, vista la strada vicina. La Asl aveva da poco prelevato i cuccioli.

La volontaria è corsa alla Asl veterinaria di Collemaggio, dove si era già recata la responsabile locale della LeAL e, insieme, hanno raggiunto il furgone della Asl, dove due operai stavano chiudendo i cadaveri dei cuccioli in alcune buste di plastica.

Alla vista di questa scena la volontaria della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha avuto un malore ed è intervenuto il 118.

Allertate le associazioni animaliste locali: è stata chiamata la polizia, che ha notificato il decesso dei cuccioli.

Si sono recati presso l’ex Presidio Ospedaliero di S. Maria di Collemaggio anche la stampa e le guardie zoofile locali, avvertite dalle associazioni animaliste.

L’episodio, purtroppo non isolato, è di gravissima entità: le associazioni locali si riservano di denunciare il fatto alle autorità preposte e di dare alla notizia il maggior risalto possibile.

La soppressione degli animali di affezione è vietata dalla Legge (L 281/91 http://www.legadelcane.org/allegati/legge_281_14-07-1991.pdf) e dal regolamento del Comune di L’Aquila per la tutela, la detenzione e la circolazione di animali, art. 12 (http://www.comune.laquila.it/documenti/regolamenti/regolamentoCani.pdf).

La situazione aquilana è gravissima, ma non si risolve il randagismo usando mezzi barbari e fuori legge: le associazioni animaliste locali lavorano (tramite il proprio personale volontario) in condizioni molto difficili ed avrebbero bisogno di tutto il sostegno possibile piuttosto che di questo tipo di azioni.

 

 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane - sez. L’Aquila

 

LeAL - sez. L’Aquila

 

 

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