orario insegnamento religione cattolica e attività per chi non si avvale

28/set/2009 15.20.41 Comitato bolognese Scuola e Costituzione Contatta l'autore

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Comunicato stampa

Nel merito delle polemiche sollevate dalla Curia di Bologna sulla illegittimità della collocazione oraria delle ore dedicate all'insegnamento alla religione cattolica occorre precisare che:
1) nè il Concordato nè l'Intesa CEI Governo del 1984 intervengono sulla collocazione oraria di tali ore;
2) esistono delle Circolari ministeriali del 1986 (cm128 e 129) che "richiamano l'esigenza di collocare contestualamente l'insegnamento della religione cattolica e le attività di chi non si avvale all'inizio o alle fine dell'orario gionaliero per le sezioni nelle quali siano presenti bambini che si avvalgono e che non si avvalgono".
3) La sentenza della Corte Costituzionale n. 290 del 1992, emessa in seguito al ricorso proposto da diversi genitori laici che rivendicavano la collocazione oraria delle ore di religione cattolica in un orario che permettese l'esercizio della "uscita dalla scuola" afferma che "La collocazione oraria è priva di rilievo costituzionale.Come questa Corte ha ribadito nella sentenza n. 13 del 1991: Lo stato di non obbligo vale a separare il momento dell'interrogazione di coscienza sulla scelta di libertà di religioneo dalla religione, da quello delle libere richieste individuali alla organizzazione scolastica. Non hanno quindi rapporto con la libertà religiosa modalità di impegno o disimpegno scolastico connesse all'organizzazione interna della scuola."
4)la collocazione oraria dell'IRC alla prima o ultima ora non può di per se stessa avere effetto discriminante. In questa logica tutti gli insegnamenti collocati alla prima e ultima ora metterebbero in discussione la loro validità formativa. Nella scuola statale tutte le ore hanno la stessa dignità;
5) Rimarchiamo con rammarico che la Curia di Bologna non dimostra la stessa attenzione alla pesante discriminazione dei tanti che non si avvalgono dell'insegnamento di religione cattolica e che hanno chiesto un'attività didattica e che dal 15 settembre non hanno avuto a disposizione nè insegnanti nè spazi per svolgere tali attività.

Comitato bolognese Scuola e Costituzione

 


 
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